Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 settembre 2002
Salve, sono un onesto cittadino che si sente minacciato dalla grandissima confusione che esiste in materia di autovelox.
Mi sono documentato molto e ho capito che non c'e' giustizia per la materia in esame.
Mi sono visto recapitare in data 21-09-2002 un verbale nel quale c'e' scritto che con il mio scooter superavo il limite di velocita' (50KM/h) di 44 KM/h in data 06-05-2002 su una strada provinciale con due corsie per senso di marcia situata in aperta campagna.
Sinceramente il mezzo e' utilizzato da diverse persone della famiglia e non so chi era alla guida quel giorno, ma cio' che e' certo e' che nessuno dei miei familiari, me compreso, hanno visto pattuglie della polizia e ne tantomeno e' stato fermato per questa infrazione.
Come posso oppormi a questo verbale a dir poco ingiusto visto che: l'autovelox utilizzato e' del tipo 104/c2 che avverte la pattuglia prima dell'infrazione e che quindi permette la contestazione immediata; la pattuglia era sicuramente nascosta e per niente visibile agli automobilisti ignari; la strada dove e' stata commessa l'infrazione e' a due corsie per senso di marcia dove in un senso il limite e' 90KM e nell'altro (ovviamente quello dove era appostata la pattuglia) e' di 50KM; nel verbale c'e' scritto che non e' stata possibile la contestazione immediata poiche' i veicoli giungevano a velocita' elevata, ma su una strada a due corsie per senso di marcia dove il limite e' 50 KM e dove ci sono ampi spazi dove poter mettere una pattuglia, possono sopraggiungere veicoli a elevata velocita'?
Rimango comunque allibito dallo scorretto comportamento delle Nostre Forze dell'ordine che continuano a non svolgere una funzione preventiva, anche se esistono circolari del Ministero dell'Interno riprese dai prefetti di tutta Italia e anche dal prefetto di Ravenna Stefano Scammacca che ha ricordato a chi opera sulla strada di essere sempre perfettamente visibili onde evitare di ingenerare negli automobilisti la convinzione che la Pubblica amministrazione non operi a fini della sicurezza stradale, della prevenzione quindi, bensi' a esclusivi fini economici, di "approvvigionamento" delle casse comunali; Secondo Voi i soldi che mi intimano di pagare non sono degli approvvigionamenti?
Quanti verbali mi devo aspettare ora che so che in quella strada il limite e' di 50 km/h e che grazie alle Forze dell'ordine che non fermano i trasgressori e che si nascondono ne sono venuto a conoscenza solo ora?
Cordiali saluti!
Mi sono documentato molto e ho capito che non c'e' giustizia per la materia in esame.
Mi sono visto recapitare in data 21-09-2002 un verbale nel quale c'e' scritto che con il mio scooter superavo il limite di velocita' (50KM/h) di 44 KM/h in data 06-05-2002 su una strada provinciale con due corsie per senso di marcia situata in aperta campagna.
Sinceramente il mezzo e' utilizzato da diverse persone della famiglia e non so chi era alla guida quel giorno, ma cio' che e' certo e' che nessuno dei miei familiari, me compreso, hanno visto pattuglie della polizia e ne tantomeno e' stato fermato per questa infrazione.
Come posso oppormi a questo verbale a dir poco ingiusto visto che: l'autovelox utilizzato e' del tipo 104/c2 che avverte la pattuglia prima dell'infrazione e che quindi permette la contestazione immediata; la pattuglia era sicuramente nascosta e per niente visibile agli automobilisti ignari; la strada dove e' stata commessa l'infrazione e' a due corsie per senso di marcia dove in un senso il limite e' 90KM e nell'altro (ovviamente quello dove era appostata la pattuglia) e' di 50KM; nel verbale c'e' scritto che non e' stata possibile la contestazione immediata poiche' i veicoli giungevano a velocita' elevata, ma su una strada a due corsie per senso di marcia dove il limite e' 50 KM e dove ci sono ampi spazi dove poter mettere una pattuglia, possono sopraggiungere veicoli a elevata velocita'?
Rimango comunque allibito dallo scorretto comportamento delle Nostre Forze dell'ordine che continuano a non svolgere una funzione preventiva, anche se esistono circolari del Ministero dell'Interno riprese dai prefetti di tutta Italia e anche dal prefetto di Ravenna Stefano Scammacca che ha ricordato a chi opera sulla strada di essere sempre perfettamente visibili onde evitare di ingenerare negli automobilisti la convinzione che la Pubblica amministrazione non operi a fini della sicurezza stradale, della prevenzione quindi, bensi' a esclusivi fini economici, di "approvvigionamento" delle casse comunali; Secondo Voi i soldi che mi intimano di pagare non sono degli approvvigionamenti?
Quanti verbali mi devo aspettare ora che so che in quella strada il limite e' di 50 km/h e che grazie alle Forze dell'ordine che non fermano i trasgressori e che si nascondono ne sono venuto a conoscenza solo ora?
Cordiali saluti!
Risposta ADUC
puo' tentare la contestazione avverso il mancato fermo, avendo cura si specificare che ricorre in quanto proprietario non sapendo chi fosse alla guida (al Comando piu' vicino dovra' poi rendere detta dichiarazione, onde evitare la sospensione della sua patente). Puo' aggiungere anche le altre considerazioni, che verranno poi valutate dal giudice.
Ricordiamo le modalita' di opposizione:
il ricorso deve essere presentato -personalmente- dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
Ricordiamo le modalita' di opposizione:
il ricorso deve essere presentato -personalmente- dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
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Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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