Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 settembre 2002
Cara Aduc, mio marito ed io abbiamo acquistato con la soc. Imperatore Travel di Napoli una vacanza in barca alle Isole Eolie nella settimana di ferragosto per un prezzo corrispondente a ca. 6 milioni di vecchie lire. Premetto che siamo degli habitues delle vacanze in barca, avendone gia' effettuate diverse in Grecia e Turchia, e quindi siamo abituati agli inevitabili piccoli disagi della vita in barca. Ma questa volta la delusione e' stata enorme, e la rabbia ancora di piu'. Cominciamo: rispetto al depliant, che ci prometteva splendide barche dai 18 ai 24 mt, ci e' toccata una "carretta del mare" vecchia di 10 anni lunga solo 13 mt. Invece della camera doppia con bagno prevista ci e' toccato un loculo lungo e stretto nel quale entravamo a malapena ed all'interno della quale eravamo costretti a dormire uno a capo e l'altro ai piedi con, invece del bagno previsto, un armadietto all'interno della ns. cabina, con un gabinetto con pompa a mano ed un piccolo lavandino al di sopra del WC, dentro il quale non era possibile certo fare una doccia. Ogni volta poi che veniva utilizzato il WC, questo si intasava regolarmente e la pompa rischiava di rimanerci in mano. Il proprietario della barca inoltre non ci permetteva di fare docce in barca perche' si consumava troppa acqua ed il sapone inquinava il mare. In piu', rispetto al programma di visitare ogni giorno un'isola diversa, a causa del maltempo siamo stati costretti a fermarci 2 gg. a Cefalu' e quando si e' trattato di visitare le isole, il comandante ce le ha fatte vedere quasi sempre di lontano con la scusa che non c'era posto per attraccare al molo. Per quello che riguarda il vitto, i pasti consistevano in un primo e contorno a pranzo ed un secondo e contorno a cena, oltre alla colazione. Che volevano farci fare la dieta dissociata, con quello che avevamo pagato? Abbiamo protestato al ritorno presso la nostra agenzia, ma l'Imperatore Travel ci ha offerto a titolo di rimborso 200 euro lordi a testa, e basta. Siccome ci e' sembrata una presa in giro, volevamo sapere se ci fossero gli estremi per iniziare un'azione legale magari tramite Voi oppure se dobbiamo accontentarci del misero rimborso offerto e mettere un crocione sulla Sicilia e le Eolie.
In attesa di un cortese cenno di risposta, porgiamo cordiali saluti.
In attesa di un cortese cenno di risposta, porgiamo cordiali saluti.
Risposta ADUC
ma le condizioni contrattuali cosa prevedevano?
Infatti, a fronte di una vera e propria inadempienza contrattuale e' possibile avanzare la richiesta di rimborso di quanto pagato e di cui non si e' usufruito, e il rimborso delle spese eventualmente sostenute a causa di cio'.
Altrimenti puo' solamente contestare il disagio subito a causa di eventuali "disservizi o mancanze", ma sull'accoglimento da parte del giudice, al quale dovrebbe rivolgersi in assenza di riscontro, non siamo certi.
Le contestazioni, comunque, vanno inviate entro 10 gg. dal rientro, dettando il termine di 15 gg. per una risposta, specificando che in difetto adira' le vie legali.
Si rechera' dal giudice di pace, della sua citta', inizialmente per una conciliazione, tenendo presente che in presenza di un contratto chiaro il giudice dara' certamente un riscontro positivo.
Infatti, a fronte di una vera e propria inadempienza contrattuale e' possibile avanzare la richiesta di rimborso di quanto pagato e di cui non si e' usufruito, e il rimborso delle spese eventualmente sostenute a causa di cio'.
Altrimenti puo' solamente contestare il disagio subito a causa di eventuali "disservizi o mancanze", ma sull'accoglimento da parte del giudice, al quale dovrebbe rivolgersi in assenza di riscontro, non siamo certi.
Le contestazioni, comunque, vanno inviate entro 10 gg. dal rientro, dettando il termine di 15 gg. per una risposta, specificando che in difetto adira' le vie legali.
Si rechera' dal giudice di pace, della sua citta', inizialmente per una conciliazione, tenendo presente che in presenza di un contratto chiaro il giudice dara' certamente un riscontro positivo.
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