Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 settembre 2002
Ho acquistato una auto pagandola una parte in contanti e un'altra con un finanziamento che ho stipulato direttamente dal concessionario auto (convenzionato FIDITALIA).
Nel modulo di domanda e di utilizzo particolare ho fornito i dati relativi al cab, abi e c. corrente per farmi addebitare la rata direttamente in banca.
Mi e' stato erogato il finanziamento il 12/4/02. La prima rata sarebbe decorsa dal 15/5/02 Per un importo di euro 142, 18 poi ogni 15 del mese di euro 131, 85.
Il giorno 18/9/02, un funzionario delle FIDITALIA si e' presentato a casa mia intimandomi di pagare dato che non era stata pagata nessuna rata.
In effetti ho controllato sull'estratto conto e non ho trovato traccia dei pagamenti.
Mi sono recato in banca e mi hanno detto che a loro non era stato comunicato nessun ordine di pagamento.
Ho telefonato alla FIDITALIA a Milano dove una signorina del recupero crediti mi ha informato che sul computer risultava il contratto con modalita' di pagamento tramite bollettino postale.
Ho cercato di fare valere le mie ragioni, ma non ci si poteva fare niente dato che la pratica era stata inviata ad un recupero crediti.
Contattato il recupero crediti mi e' stato comunicato che avrei dovuto pagare la cifra delle 4 rate maggiorata di 105, 87 euro.
Ma tocca sempre pagare, anche quando l'errore non e' tutto mio?.
Inoltre a me non e' mai giunta nessuna comunicazione o sollecito di pagamento ne per iscritto ne a voce.
Cosa posso fare?
Colgo l'occasione per porgere i migliori saluti e ringraziamenti.
Risposta ADUC
se il contratto di cui ha copia indica chiaramente che la modalita' di pagamento e' quella di accredito sul conto corrente bancario, puo' contestare gli aggravi, evidenziando come il mancato addebito sia stato da parte loro volontario, intimando conseguentemente di confermarle la richiesta delle sole somme dovute, senza alcun aggravio, in quanto e' a loro riconducibile l'errore. Contesti tramite raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui confermarle quanto richiesto ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, onde ottenere il rimborso del danno subito a fronte dei reiterarsi di loro indebite richieste.
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