Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 settembre 2002
Domanda 23 settembre 2002

Spett. Associazione, certamente le segnalazioni pervenute presso la Vs redazione relative ai disservizi perpetrati in danno degli utenti da parte di alcune compagnie aeree saranno migliaia e, pertanto, non pretendo che la mia disavventura abbia "un posto in prima fila".
E' oramai cosa nota che lo smarrimento di un bagaglio al rientro in Italia e' considerato episodio di normale routine. Ma la rabbia e' proprio questa, ovvero, l'atteggiamento da parte delle compagnie aeree (nel caso specifico l'Alitalia) di considerare tali avvenimenti, fino a qualche anno fa assolutamente eccezionali, di "normale routine". Non solo. L'esasperazione si raggiunge quando si tenta, come ha fatto il sottoscritto, di mettersi in contatto telefonico con gli uffici preposti utilizzando i numeri che la stessa compagnia aerea fornisce. Sino ad oggi dal 25 agosto non e' mai stato possibile avere notizie di alcun genere. Ai numeri forniti o non risponde nessuno (Napoli) o, dopo tre minuti di inutile segreteria telefonica (Roma), regolarmente addebitati al chiamante, avviene il distacco automatico. Naturalmente gli episodi da raccontare legati alla vicenda de quo sarebbero molti di piu' ma non voglio tediare oltre chi legge. Il dato certo e' che e' stato smarrito (rectius: abbandonato; rectius: trafugato) un bagaglio in cui oltre ad oggetti di vario genere c'era una parte di me e nessuno e' stato in grado di spiegarmi come sia possibile che un bagaglio regolarmente registrato possa svanire nel nulla senza possibilita' di tracciarne il percorso dal Chek-in sino alla neo-destinazione. Un impiegato Alitalia ha persino affermato che in giacenza all'aeroporto di Fiumicino ci sarebbero migliaia di bagagli abbandonati. Forse l'Alitalia ha escogitato un'altra forma di guadagno!?
In definitiva questo SILENZIO e/o LASSISMO e/o DISINTERESSE e/o NEGLIGENZA e/o ABBANDONO e/o INTERESSE A CHIUDERE LA QUESTIONE CON UNO SBRIGATIVO QUANTO VANTAGGIOSO RIMBORSO DI APPENA 250 EURO CIRCA E' INACCETTABILE e questa associazione che si e' resa protagonista di tante battaglie contro tali soprusi spero che intervenga allo scopo di porre fine a questa vergognosa prepotenza monopolistica.
Ringrazio e porgo distinti saluti.




Risposta ADUC
quello che possiamo consigliarle e' di effettuare una contestazione formale: invii una raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda ad effettuare la riconsegna del bagaglio o il rimborso del danno, dettando a tal fine un termine di 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -ritenendoli inadempienti e conseguentemente rivolgendosi al giudice di pace.

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