Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 settembre 2002
Domanda 22 settembre 2002
Ho firmato il contratto d'acquisto per una Toyota Yaris in data 13/7/2002 presso il concessionario Giammauto di Civitavecchia lasciando un acconto di circa 500 euro e scalando dal prezzo complessivo d'acquisto il valore di una Fiat 600 (circa 4000 euro, cifra specificata per fortuna anche sul contratto) che restituiro' al momento della consegna della nuova auto. Nonostante non fossi particolarmente interessato agli effettivi tempi di consegna, il titolare ha di sua spontanea volonta' ribadito piu' volte che entro 20-30 giorni al massimo sarebbe arrivata la macchina. Oggi, 20 settembre 2002, la macchina non si e' ancora vista mentre il concessionario rimanda di settimana in settimana dicendosi certo della prossima consegna. Preoccupato dalla situazione ho telefonato alla Toyota ed ho ricevuto come consiglio quello di richiedere al concessionario il mio numero d'ordine attraverso il quale la stessa Toyota mi avrebbe dato informazioni piu' precise in merito alla data di consegna. Qui arriva il bello! Telefono al concessionario e all'atto della richiesta del numero d'ordine vengo aggredito con tono minaccioso e voce alterata: mi rispondono che non sono affari miei e non mi devo impicciare!! A questo punto vi chiedo cortesemente: secondo voi come dovrei muovermi di fronte a tante menzogne e tanta arroganza? Ho diritto a conoscere il mio numero d'ordine? Ma soprattutto, nel caso in cui la consegna tardasse ancora rischierei forse di vedere svalutata la mia macchina usata (ribadisco che il valore e' specificato comunque anche sul contratto)? In ultima analisi, qualora il rapporto col concessionario dovesse degenerare ulteriormente, ho diritto ad avere indietro l'acconto? Vi ringrazio anticipatamente per la risposta!




Risposta ADUC
il numero d'ordine ci pare di capire che sia un codice interno, pertanto non si ravviserebbe un vero diritto ad averlo (anche se puo' chiederlo). Quello che si consiglierebbe, e' di inviare una raccomandata A/R al concessionario, evidenziando il ritardo nella consegna rispetto a quanto prefissato, intimando che si provveda ad effettuare la definitiva consegna entro 30 gg ed avvisando che in difetto riterra' risolto il contratto -se necessario, rivolgendosi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione).

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