Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 settembre 2002
Si tratta di un locale concesso da anni (piu' di 30) in locazione ad una filiale di banca di interesse nazionale.
Tale locale e' stato ereditato (circa 10 anni fa) in parte (per 1/3) da mia sorella che e' interdetta per motivi di salute (il sottoscritto e' stato nominato tutore) ed ha ricevuto numerosi canoni d'affitto accreditati (fin dal 1998) su un C/C bancario (aperto presso la stessa filiale) con 'vincolo pupillare', senza ulteriori comunicazioni da parte della direzione della banca.
In seguito ad una riorganizzazione interna all'istituto bancario, sono state comunicate alcune raccomandazioni che non comportavano alcun disagio per mia sorella e per il sottoscritto, senza fare alcun cenno alla "tassa di registrazione annuale del contratto d'affitto" che, per quanto ne sappiamo, era stata finora evasa a cura della direzione della filiale: adesso, la direzione centrale dell'istituto bancario pretenderebbe che del problema ci facessimo carico io e mia sorella (tenuto conto del fatto che la proprieta' e' condivisa con soggetti terzi, tra i quali una societa' in amministrazione controllata...).
Come si vede, la situazione potrebbe provocarmi gravi disagi (ho un lavoro ed una famiglia che richiedono quasi tutto il tempo a mia disposizione e vorrei evitare di trasformarmi in una specie di 'galoppino' per conto di istituti che hanno a loro disposizione schiere di avvocati e di uffici legali...).
Vi chiedo un consiglio su come comportarmi. Vorrei sapere se e' possibile avvalersi di qualche diritto (considerata anche la condizione di mia sorella) per impedire alla banca di modificare quella che e' stata fino a ieri una prassi accettata da entrambe le parti.
Grazie e complimenti.
P. S.: Se pubblicate il quesito Vi pregherei di renderlo anonimo.
Tale locale e' stato ereditato (circa 10 anni fa) in parte (per 1/3) da mia sorella che e' interdetta per motivi di salute (il sottoscritto e' stato nominato tutore) ed ha ricevuto numerosi canoni d'affitto accreditati (fin dal 1998) su un C/C bancario (aperto presso la stessa filiale) con 'vincolo pupillare', senza ulteriori comunicazioni da parte della direzione della banca.
In seguito ad una riorganizzazione interna all'istituto bancario, sono state comunicate alcune raccomandazioni che non comportavano alcun disagio per mia sorella e per il sottoscritto, senza fare alcun cenno alla "tassa di registrazione annuale del contratto d'affitto" che, per quanto ne sappiamo, era stata finora evasa a cura della direzione della filiale: adesso, la direzione centrale dell'istituto bancario pretenderebbe che del problema ci facessimo carico io e mia sorella (tenuto conto del fatto che la proprieta' e' condivisa con soggetti terzi, tra i quali una societa' in amministrazione controllata...).
Come si vede, la situazione potrebbe provocarmi gravi disagi (ho un lavoro ed una famiglia che richiedono quasi tutto il tempo a mia disposizione e vorrei evitare di trasformarmi in una specie di 'galoppino' per conto di istituti che hanno a loro disposizione schiere di avvocati e di uffici legali...).
Vi chiedo un consiglio su come comportarmi. Vorrei sapere se e' possibile avvalersi di qualche diritto (considerata anche la condizione di mia sorella) per impedire alla banca di modificare quella che e' stata fino a ieri una prassi accettata da entrambe le parti.
Grazie e complimenti.
P. S.: Se pubblicate il quesito Vi pregherei di renderlo anonimo.
Risposta ADUC
dal punto di vista legislativo, siete coobbligati -proprietari ed affittuario. Se nulla prevede il contratto, si supporrebbe che le spese siano a meta' tra le parti, e che sia nell'interesse di entrambi provvedere alla registrazione, accordandosi come si crede meglio. In tutti quei casi in cui non c'e' accordo, non rimane altra soluzione che agire in giudizio. Sicuramente, potrebbe essere fatta valere la prassi; tuttavia, poiche' non e' indicato alcun obbligo formale scritto, non ci sarebbe un obbligo a mantenere questa prassi specifica e non e' detto che un giudice (ammesso che convenga ricorrere) la ritenga tale. Ad ogni modo, poiche' e' possibile effettuare il pagamento per la registrazione anche una volta per piu' anni, forse l'onere non risulterebbe cosi' gravoso neanche per lei.
Inizi con l'inviare una raccomandata A/R alla Direzione della banca, facendo presente l'onere da loro assuntosi per l'esecuzione della registrazione, ricordando le conseguenze sanzionatorie che investirebbero le parti se il pagamento della registrazione non avvenisse regolarmente, chiedendo di confermarle entro 15 gg l'esecuzione della stessa ed avvisando che in caso contrario si riserva di agire per il pregiudizio che dovesse derivargliene. E' un tentativo di indurli a proseguire come precedentemente.
Inizi con l'inviare una raccomandata A/R alla Direzione della banca, facendo presente l'onere da loro assuntosi per l'esecuzione della registrazione, ricordando le conseguenze sanzionatorie che investirebbero le parti se il pagamento della registrazione non avvenisse regolarmente, chiedendo di confermarle entro 15 gg l'esecuzione della stessa ed avvisando che in caso contrario si riserva di agire per il pregiudizio che dovesse derivargliene. E' un tentativo di indurli a proseguire come precedentemente.
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