Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 settembre 2002
Domanda 20 settembre 2002
Agerola 19 settembre 2002 (S. Gennaro)
Spett. le Telecom Italia s. p. a Piazza degli Affari, 2 20123 MILANO
Spett. le Telecom Italia s. p. a Servizio clienti sede di Napoli Centro direzionale isola A/4 80143 NAPOLI
Spett. le Telephonica s. pa.
Via Morettini 27/L 06128 PERUGIA
e p. c.
Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni Centro Direzionale, Isola B5 - 80143 Napoli
Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato Via Liguria, 26 00187 Roma e-mail: [email protected]
ADUC Associazione Diritti Utenti e Consumatori v. Cavour, 68 - 50129 - Firenze
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Mi chiamo Vito,
Dal gennaio 2001 ho sottoscritto una contratto con Telephonica servizi di telecomunicazioni di Perugia (cod. cliente xxxxx) che con una canone fisso mensile di 33.83 euro mi consente di telefonare in Italia quando voglio.
La Telephonica mi ha dato anche il servizio di preselezione automatica di modo che non ho bisogno di fare il prefisso della societa' prima del numero da chiamare.
Tutto bello e tutto semplice.
Ma.
Ma in Italia c'e' sempre un ma e cosi' prima Wind (nel mese di Marzo 2002) e poi Telecom (il 31 maggio 2002) hanno disconnesso tale preselezione senza esserne autorizzate e senza MAI comunicarmi il fatto.
Cosi' mi sono trovato a dover pagare il Canone a Telephonica. Il canone a Telecom e il traffico telefonico a wind, prima e ora a Telecom.
Chiamato Telephonica ho avuto come risposta che la preselezione e' attiva, ma telefonando ad un numero di controllo (02225225) si ha la certezza che cio' non e' vero.
Chiamato il 187 ho avuto come risposta che non ho alcuna preselezione automatica con altri operatori dal 31 maggio 2002 a seguito di una mia richiesta a mezzo fax.
QUESTO E' ASSOLUTAMENTE FALSO!!!!
MAI!!! MAI!!! Ho inviato fax o altre comunicazioni a Telecom Italia per nessun tipo di comunicazione in oltre un trentennio di abbonamento.
Naturalmente non ci sono sportelli al pubblico con cui protestare.
E nemmeno questo fantasioso FAX e' visibile.
Con chi me la devo prendere?
Con Telephonica che non mi assicura il servizio per il quale pago mensilmente tramite RID?
Con Telecom Italia che si inventa una fax mai inviato e cosi' cerca di ripianare i suoi debiti?
Alle autorita' che mi leggono in copia chiedo un lumicino di speranza attraverso una loro lettera di commento.
A Telecom chiedo il rimborso di 31.28 euro pagati con la bolletta scadenza 16/08/2002 (fattura n. IT=6518734) e la depurazione della prossima bolletta dell'importo del traffico telefonico effettuato fatturato in maniera cosi' truffaldina.
Comunico che della prossima fattura paghero' solo l'importo dovuto per i canoni.
Diffido Telecom a intraprendere azioni che dovessero portare al distacco della fornitura del servizio telefonico.
A Telephonica di Perugia di essere piu' professionale e di rispettare gli impegni con i propri clienti.
All' ADUC chiedo consigli su come comportarmi di seguito.
Resta inteso che sono deciso a far rispettare i miei diritti anche in altra sede, con l'assistenza di un legale.
Distinti saluti




Risposta ADUC
la raccomandata A/R va bene, ma sarebbe meglio inviarne di piu' tassative. Occorrerebbe contestare l'indebita ingerenza e l'erronea attivazione a Telecom (ed a Wind se ancora sussiste il problema) intimando di cessare la fornitura di un servizio non richiesto e diffidando dal reiterare indebite richieste: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Ugualmente una raccomandata, anche a Telephonica, intimando di mantenere la preselezione, diffidando dal reiterare richieste indebite, sempre avvisando che in difetto adira' le vie legali.

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