Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 settembre 2002
A chi concerne Gentili signori vorrei sottoporvi il mio problema.
Il giorno venerdi' 6 settembre, verso le ore 19.15, vado a ritirare un computer portatile (assemblato MITAC) alla ESSEDI di Pesaro (via Milano) pagando una cifra di 1.884 euro (200 versate in acconto sabato 31 agosto e i restanti 1.684 pagati alla consegna del prodotto).
Preciso che nei 1.884 euro erano compresi anche i test di funzionamento (nel dettaglio in realta' si parla di "BURN-IN") del portatile.
Il prodotto mi e' stato consegnato impachettato garantendomi che tutti gli accessori si trovavano dentro tale confezione; avendo gia' comprato altri prodotti nello stesso negozio non ho avuto la necessita' di controllare e fare accendere il computer (anche perche' le batterie erano scariche e non volevo pregiudicare il loro funzionamento caricandole parzialmente alla linea elettrica).
Sabato 14 inizio ad installare il sistema operativo che possedevo (win 2000) e che mi ero sincerato al negozio che potesse funzionare. Dopo un paio di ore noto sullo schermo che un pixel era gia' rotto. Dispiaciuto per l'accaduto (e per il fatto che una sfortuna del genere non capita sempre e per il quale non si poteva addebitare al venditore la responsabilita' di avermi venduto il portatile col pixel rotto) spengo il portatile per un paio di ore e poi lo riaccendo. Il pixel sembrava funzionare correttamente, dopo circa tre quarti d'ora che lo utilizzavo, il pixel ritorna a non funzionare piu'. A questo punto il problema si sposta a monte nel senso che il venditore mi ha gia' venduto il portatile con il pixel mal funzionante (il problema tra l'altro l'avrebbero dovuto riscontrare nel test che hanno fatto prima di vendermelo). Lo stesso sabato alle ore 16.00 mi presento dal negoziante col portatile lamentandomi del problema e del fatto che loro avrebbero dovuto accorgersi subito dell'errore (data la sua particolarita' piu' unica che rara). Dopo avergli fatto notare il comportamento anomalo di questo pixel, abbiamo avuto una disputa per circa un'ora che riassumo qui: 1) il negoziante non mi avrebbe cambiato in nessun modo lo schermo dicendomi che per questi tipi di monitor (TFT) valeva comunque la garanzia nel caso si rompessero 8 pixels nello stesso quarto di monitor (praticamente non lo cambiano mai).
2) Ho provato a fargli capire che loro mi hanno venduto gia' il monitor difettato ma naturalmente la risposta lui la rimandava sempre alle clausole della garanzia.
3) Il negoziante sosteneva che chi compra monitor TFT deve sapere dei rischi che corre (rischi che conosco benissimo in quanto ho un monitor TFT a casa, uno in ufficio e un altro portatile che usa mia sorella) e che eventualmente potevo fare a meno di comprarmelo (peccato che il portatile era per la mia ragazza che lavora a Padova, e' di Pordenone e va a trovare spesso il sottoscritto a Pesaro)... ancora mi domando se esistono monitor per PORTATILI tipo CRT (a tubo catodico tanto per intenderci) 4) Lo stesso negoziante sostiene (a torto) che i pixel o si rompono subito (e quindi prima di vendere il monitor TFT) o non si rompono mai cosa che aggrava a mio parere la sua situazione perche' e' l'ulteriore conferma che mi ha venduto un prodotto difettato.
A questo punto mi sono sorti i seguenti dubbi: a) A che cosa e' servito il "BURN-IN" test che ho pagato?
b) Sapeva in realta' che mi avrebbe venduto un monitor col pixel che si rompeva dopo qualche tempo?
5) Come ulteriore aggravante mi fa vedere un monitor (sempre TFT) da qualche migliaio di euro che aveva un pixel rotto. Gli feci una domanda: "Tu quel monitor li' lo vendi? " la risposta e' stata affermativa e in piu' mi ha detto che non avrebbe avvisato l'acquirente del pixel rotto perche' altrimenti non l'avrebbe venduto.
Il venditore sosteneva tra l'altro che i monitor con pixel rotti non venivano sostituiti dalle case madri (nella fattispecie Hitachi che avrebbe rimbalzato il tutto alla MITAC che mi risulta essere Taiwanese) se avevano solo un pixel rotto perche' queste reputavano questo problema "NORMALE", per cui lui era costretto eventualmente a buttare via questi monitor. Morale della favola il disagio (per il venditore) deve andare al "pesce piccolo" che non ha il potere di fare niente, cioe' l'acquirente.
Cosa posso fare?
Cordiali saluti
Risposta ADUC
il problema e' che un unico pixel non viene ritenuto un difetto: non in termini di garanzia contrattuale (gli 8 pixel) ma proprio in linea generale. Decidere se IL pixel sia o meno un difetto, e' il cuore di tutto il problema. Se lo fosse, le sue contestazioni sarebbero tutte legittime, sia in merito alla verifica eseguita che relativamente alla vendita in se'. In caso contrario, puo' esigere la riparazione o la sostituzione. Suggeriremmo pertanto d'inviare una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora, rilevando il difetto originario, intimando che si provveda alla riparazione o alla sostituzione entro 15 gg, con l'avviso che in caso contrario riterra' risolto il contratto, adendo le vie legali. A quel punto, si rivolgera' al giudice di pace (inizialmente in conciliazione), oppure in Camera di Commercio -sempre in conciliazione. Se questo non bastasse, decidera' se intentare o meno un contenzioso.
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