Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 settembre 2002
Cara Aduc, ho bisogno del vostro aiuto.
Ho 1 problema con la ristrutturazione del sottotetto.
Nel fabbricato dove viviamo in 3 famiglie, io, mio fratello ed un terzo proprietario, l'area sottotetto e' stata divisa in 3 e assegnata ad uso esclusivo ad ogniuno indicando uso sgombero sul rogito. Tutti d'accordo le abbiamo ristrutturate per un uso piu' esteso. A differenza del mio vicino che ha fatto un scala interna per arrivarci, io e mio fratello continuiamo ad utilizzare la scala comune. Le abbiamo rese comunicanti e abbiamo allacciato un bagno di emergenza ed un lavabo panni avendo gia' chiesto la predisposizione nel momento della costruzione della casa. Abbiamo ottenuto cosi un sottotetto che usiamo per sgombero, lavanderia e sala hobby. L'altezza max e' 2, 52 m nel colmo del tetto quella min. 0, 65 lungo la falda. Potevamo per questo intervento fare una DIA o ci voleva per forza la concessione?. Per ignoranza non abbiamo fatto niente in merito ma quando nel 94/95 e' stato proposto un condono (legge 724/94 mi sembra) abbiamo chiesto ad un geometra di interessarsene. Ha fatto richiesta di condono per ampliamento diversa distribuzione degli spazi interni con riferimento alla tabella dei tipi di abuso, Tipologia 1 (opere realizzate in assenza o difformita' di licenza edilizia o concessione e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici) pagando 1.600.000 di lire per 2 pratiche. Piu' o meno un anno dopo il vicino facendo una DIA(fingendo di fare i lavori in quel momento) ha "sanato" la ristrutturazione del suo sottotetto e la trasformazione di un ripostiglio in bagno nel suo alloggio pagando meno di 1.000.000 di lire.
A distanza di 3 anni il comune che non ci aveva piu' fatto sapere nulla in merito al condono ci dice che la tipologia del nostro abuso non e' 1 ma 4 (opere senza licenza o concessione che non comportino aumenti di superficie/volume, opere di ristrutturazione come da legge 457 del 1978 art. 31 lettera D, opere che abbiano determinato mutamento d'uso) chiedendo di pagare altri 10 milioni di lire. Il geometra dice che forse, volendo incamerare piu' soldi, fanno passare la nostra pertinenza come abitazione e ci consiglia di pagare. Dati i soldi al geometra, questi li versa in ritardo. Il comune a tutt'oggi non ci ha rilasciato nulla poiche' dice che la pratica non e' stata chiusa nei termini previsti. Ho ottenuto di recente un sopralluogo dal tecnico del comune che ha verbalizzato che il sottotetto non e' utilizzabile ai fini abitativi. Vorrei sapere se con questo posso far valere la tipologia di abuso 1 e chiedere la restituzione dei soldi versati in piu' annullando nel contempo il problema del versamento fuori termine. Come posso capire senza dubbio in quale tipologia ricade il nostro abuso? E' possibile che per sanare un locale pertinenziale si debbano pagare circa 12 milioni (per 2 pratiche) quando il vicino con molto meno a sistemato la questione?. Se il comune non dice nulla, vale la consuetudine del silenzio assenso e dopo quanto tempo ci si puo' appellare ad esso? Grazie
Ho 1 problema con la ristrutturazione del sottotetto.
Nel fabbricato dove viviamo in 3 famiglie, io, mio fratello ed un terzo proprietario, l'area sottotetto e' stata divisa in 3 e assegnata ad uso esclusivo ad ogniuno indicando uso sgombero sul rogito. Tutti d'accordo le abbiamo ristrutturate per un uso piu' esteso. A differenza del mio vicino che ha fatto un scala interna per arrivarci, io e mio fratello continuiamo ad utilizzare la scala comune. Le abbiamo rese comunicanti e abbiamo allacciato un bagno di emergenza ed un lavabo panni avendo gia' chiesto la predisposizione nel momento della costruzione della casa. Abbiamo ottenuto cosi un sottotetto che usiamo per sgombero, lavanderia e sala hobby. L'altezza max e' 2, 52 m nel colmo del tetto quella min. 0, 65 lungo la falda. Potevamo per questo intervento fare una DIA o ci voleva per forza la concessione?. Per ignoranza non abbiamo fatto niente in merito ma quando nel 94/95 e' stato proposto un condono (legge 724/94 mi sembra) abbiamo chiesto ad un geometra di interessarsene. Ha fatto richiesta di condono per ampliamento diversa distribuzione degli spazi interni con riferimento alla tabella dei tipi di abuso, Tipologia 1 (opere realizzate in assenza o difformita' di licenza edilizia o concessione e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici) pagando 1.600.000 di lire per 2 pratiche. Piu' o meno un anno dopo il vicino facendo una DIA(fingendo di fare i lavori in quel momento) ha "sanato" la ristrutturazione del suo sottotetto e la trasformazione di un ripostiglio in bagno nel suo alloggio pagando meno di 1.000.000 di lire.
A distanza di 3 anni il comune che non ci aveva piu' fatto sapere nulla in merito al condono ci dice che la tipologia del nostro abuso non e' 1 ma 4 (opere senza licenza o concessione che non comportino aumenti di superficie/volume, opere di ristrutturazione come da legge 457 del 1978 art. 31 lettera D, opere che abbiano determinato mutamento d'uso) chiedendo di pagare altri 10 milioni di lire. Il geometra dice che forse, volendo incamerare piu' soldi, fanno passare la nostra pertinenza come abitazione e ci consiglia di pagare. Dati i soldi al geometra, questi li versa in ritardo. Il comune a tutt'oggi non ci ha rilasciato nulla poiche' dice che la pratica non e' stata chiusa nei termini previsti. Ho ottenuto di recente un sopralluogo dal tecnico del comune che ha verbalizzato che il sottotetto non e' utilizzabile ai fini abitativi. Vorrei sapere se con questo posso far valere la tipologia di abuso 1 e chiedere la restituzione dei soldi versati in piu' annullando nel contempo il problema del versamento fuori termine. Come posso capire senza dubbio in quale tipologia ricade il nostro abuso? E' possibile che per sanare un locale pertinenziale si debbano pagare circa 12 milioni (per 2 pratiche) quando il vicino con molto meno a sistemato la questione?. Se il comune non dice nulla, vale la consuetudine del silenzio assenso e dopo quanto tempo ci si puo' appellare ad esso? Grazie
Risposta ADUC
il fatto e' che l'opposizione andava presentata entro certi termini. Decorsi i quali il ricorso (comunque al Tar e decisamente lungo ed anche oneroso) non e' piu' proponibile. Per quello che abbiamo capito, di termini cui ricondursi ormai non ce ne sono e opporsi non sembra piu' possibile. Occorre pero' che la concessione le venga rilasciata: solleciti l'Ufficio Condono del Comune, se necessario anche rivolgendosi al Difensore Civico. Si suppone comunque che -non essendovi stato rigetto- a questo punto si tratti meramente di una questione di tempo.
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