Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 settembre 2002
Domanda 18 settembre 2002
Egregi Signori, mi rivolgo a voi, affinche' possiate aiutarmi a combattere chi, con il suo comportamento, fornisce una pessima immagine del nostro Paese e contribuisce a creare diffidenza (giustificata!) nel consumatore.
Grazie per il tempo che dedicherete all'allegato.
Laura A. Dalla Vecchia P. S. naturalmente sono in grado di fornire documentazione ulteriore Ho acquistato una carta ricaricabile Omnitel, che uso poco e solo in montagna, dove purtroppo non c'e' altro segnale.
Il mese di agosto, come di consueto, metto in uso la carta in questione e, con sorpresa, non posso utilizzarlo, sebbene il credito indicasse l'esistenza di ancora ben 140.000 vecchie lire.
Dopo diverse difficolta' di comunicazione con il servizio clienti, mi informano che il mio credito e' scaduto e che addirittura il mio numero telefonico e' passato ad un'altra persona.
Ovviamente da parte mia la reazione e' stata l'invio di una raccomandata, in cui esprimevo il mio totale rifiuto ad accettare il loro 'scippo'; che era ai limiti dell'appropriazione indebita.
Dopo un patetico tentativo telefonico di una segretaria di convincermi che il contratto non era intestato a me (assurdo, in quanto la carta ricaricabile non ha alcun tipo di contratto) si vedevano costretti ad ammettere la verita': la clausola stampata sul cartoncino, che racchiude la ricaricabile, prevede la PERDITA DEL CREDITO se non si ricarica entro 11 mesi ed un giorno.
Poiche' non esiste nella legislazione italiana alcuna possibilita' da parte di un DEBITORE di dichiarare scaduto e quindi INESIGIBILE IL PROPRIO DEBITO, sono decisa ad utilizzare tutti i mezzi a disposizione del cittadino per far valere il mio diritto a riavere il mio credito.
Vi sarei molto grata se poteste indicarmi la strada piu' rapida, che mi consenta di raggiungere l'obiettivo, senza ulteriore esborso di denaro.
Vi pregherei inoltre di intervenire, affinche' il cittadino ignaro sia messo in guardia contro la splendida CORRETTEZZA DI OMNITEL nei confronti della propria clientela.
Ringraziandovi anticipatamente, resto in attesa di una vostra cortese risposta e porgo i piu' cordiali saluti.




Risposta ADUC
siamo spiacenti, ma il contratto e' molto chiaro: decorso un termine di mesi senza che avvenga alcuna ricarica, il contratto viene risolto, si perde il numero e cosi' il credito. Siamo d'accordo sul fatto che si tratti di una decisione contestabile dal punto di vista dell'opportunita', ma queste clausole sono chiarissime nel contratto. E pur se possono sembrare una scelta infelice dal punto di vista commerciale, sono di per se' ammissibili, dichiarate e sottoscritte. Di conseguenza, la sua unica possibilita' sarebbe rappresentata dalla mancanza di specifica in merito sul contratto sottoscritto (potrebbero infatti non essere tutti uguali e per schede emesse in certi periodi potrebbe esserci stata qualche variazione) o se comunque l'attivazione fosse avvenuta senza che lei abbia firmato materialmente il contratto -in questo caso, trattandosi (quella di perdita del credito) di clausola onerosa, potrebbe contestarla ed esigere il rimborso non essendole opponibile un suo atto firmato. Ma se la firma c'e', la clausola e' ammissibile e non sarebbe corretto vedere come un "credito" esigibile il credito telefonico della carta. Naturalmente, non e' che si possano escludere clausole piu' favorevoli quando una delle parti sia un consumatore: ed in effetti in simili circostanze i giudici potrebbero sicuramente indulgere a favore di questi. Il fatto e' che non ci pare sia questo il caso -salva la possibilita' di eccezioni singole- in quanto Omnitel ha addirittura revocato la propria precedente disponibilita' a trasferire il credito su altre schede.
Conseguentemente, se crede puo' provare a citare Omnitel davanti al giudice di pace: ma tenga presente la possibilita' di perdere il procedimento.

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