Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 settembre 2002
Salve!
Ho comprato circa tre mesi fa un notebook Toshiba, che dopo circa tre settimane ha avuto qualche problema. Spediti i relativi moduli, e' stato ritirato dall'azienda Progetto Elettronica 92 di Milano, incaricata da Toshiba per le riparazioni.
Sono stati sostituiti vari pezzi (scheda madre, processore, ram e disco rigido) senza venire a capo del problema.
Ora, io lavoro come dipendente nell'azienda sia-net srl di Padova, ditta di informatica, e studio all'universita' di Padova ingegneria informatica, e il non avere il portatile per piu' di due mesi non solo non e' una scomodita', ma e' anche una perdita di tempo e di possibili profitti.
Da circa due settimane il call-center di Progetto Elettronica 92 mi da risposte sempre piu' vaghe sullo stato di riparazione del computer, e alle mie ripetute richieste di sostituire il computer con uno nuovo vista l'impossibilita' di ripararlo, inizialmente mi veniva risposto "vedremo", ora invece che non e' possibile perche' oltretutto questo modello non e' piu' in commercio.
Io non solo ho assoluto bisogno del portatile al piu' presto, ma tra l'altro visto che i lunghi tempi di attesa (nella garanzia e' scritto che i tempi consueti sono di 5 gg. lavorativi) sono secondo me imputabili alla loro negligenza, mi chiedevo se e' possibile ottenere una qualche forma di risarcimento (per esempio, la sostituzione del portatile potrebbe avvenire con un modello leggermente superiore, visto anche che questo non e' piu' in commercio).
Inoltre volevo sapere se bisogna per forza rivolgersi ad un avvocato per far valere i propri diritti di consumatore (e' relativamente importate perche', essendo uno studente lavoratore, non vorrei buttare via somme esagerate per quello che dovrebbe essere un diritto).
Spero mi possiate aiutare, non saprei a chi altro rivolgermi.
Grazie mille
Ho comprato circa tre mesi fa un notebook Toshiba, che dopo circa tre settimane ha avuto qualche problema. Spediti i relativi moduli, e' stato ritirato dall'azienda Progetto Elettronica 92 di Milano, incaricata da Toshiba per le riparazioni.
Sono stati sostituiti vari pezzi (scheda madre, processore, ram e disco rigido) senza venire a capo del problema.
Ora, io lavoro come dipendente nell'azienda sia-net srl di Padova, ditta di informatica, e studio all'universita' di Padova ingegneria informatica, e il non avere il portatile per piu' di due mesi non solo non e' una scomodita', ma e' anche una perdita di tempo e di possibili profitti.
Da circa due settimane il call-center di Progetto Elettronica 92 mi da risposte sempre piu' vaghe sullo stato di riparazione del computer, e alle mie ripetute richieste di sostituire il computer con uno nuovo vista l'impossibilita' di ripararlo, inizialmente mi veniva risposto "vedremo", ora invece che non e' possibile perche' oltretutto questo modello non e' piu' in commercio.
Io non solo ho assoluto bisogno del portatile al piu' presto, ma tra l'altro visto che i lunghi tempi di attesa (nella garanzia e' scritto che i tempi consueti sono di 5 gg. lavorativi) sono secondo me imputabili alla loro negligenza, mi chiedevo se e' possibile ottenere una qualche forma di risarcimento (per esempio, la sostituzione del portatile potrebbe avvenire con un modello leggermente superiore, visto anche che questo non e' piu' in commercio).
Inoltre volevo sapere se bisogna per forza rivolgersi ad un avvocato per far valere i propri diritti di consumatore (e' relativamente importate perche', essendo uno studente lavoratore, non vorrei buttare via somme esagerate per quello che dovrebbe essere un diritto).
Spero mi possiate aiutare, non saprei a chi altro rivolgermi.
Grazie mille
Risposta ADUC
puo' agire da solo, ma occorrerebbe che prima individuasse quale strada percorrere. Le possibilita' sono due. La prima, prevede di agire sull'assistenza cui lei ha inviato il computer: inviando una raccomandata A/R, evidenziando il ritardo nella riparazione rispetto ai termini contrattuali, intimando di provvedere alla definitiva riparazione o sostituzione con altro computer identico o superiore entro e non oltre 15 gg, ed avvisando che in difetto fara' causa. La seconda, prevede di contestare al rivenditore -che di fatto le ha fornito un prodotto inadeguato- il vizio di produzione originario (chiedendo riparazione o sostituzione entro un termine decorso il quale riterrebbe risolto il contratto per inadempienza della controparte, chiedendo conseguentemente il rimborso: ma per far questo non avrebbe dovuto dare il computer in mano all'assistenza). In entrambi i casi, si sarebbe stato necessario effettuare prima la contestazione -risparmiando tempo. A questo punto, la contestazione parte dalla messa in mora.
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