Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 settembre 2002
oggetto: privacy Ho stipulato un contratto di finanziamento di credito al consumo c/o una finanziaria.
Da qualche giorno ricevo solleciti telefonici. I solleciti non sono fatti in maniera tradizionale tramite del personale dedicato allo scopo ma tramite un sistema vocale. Al di la' della fondatezza o meno del pagamento e' lecito che il mezzo sia uno strumento telematico impersonale dove mi obbligano/invitano a digitare dei tasti a secondo delle domande che fanno?
Sapevo che questi strumenti erano a supporto di richieste precise del cliente verso il mondo dei servizi (vedi esempio telecom, banche telefoniche etc.).
In materia di privacy mi sembra scorretto. Potete darmi un parere? Esistono gia' casi del genere in qualche realta' a voi nota?
Grazie
Da qualche giorno ricevo solleciti telefonici. I solleciti non sono fatti in maniera tradizionale tramite del personale dedicato allo scopo ma tramite un sistema vocale. Al di la' della fondatezza o meno del pagamento e' lecito che il mezzo sia uno strumento telematico impersonale dove mi obbligano/invitano a digitare dei tasti a secondo delle domande che fanno?
Sapevo che questi strumenti erano a supporto di richieste precise del cliente verso il mondo dei servizi (vedi esempio telecom, banche telefoniche etc.).
In materia di privacy mi sembra scorretto. Potete darmi un parere? Esistono gia' casi del genere in qualche realta' a voi nota?
Grazie
Risposta ADUC
come metodologia e' anomala ed in effetti non ci risultano altri casi. Tuttavia, non vi sono irregolarita' dal punto di vista della privacy. Se la richiesta e' infondata, e' possibile contestare diffidando dal reiterare dette indebite richieste, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Ma non ci sono irregolarita' nella forma in se stessa.
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