Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 settembre 2002
Domanda 15 settembre 2002
Cara ADUC, lo scorso febbraio sono stata vittima di un furto d'auto. Per quanto ammetta che sia stata una scelta discutibile, l'auto in questione non era ahime' assicurata contro il furto.
Comunque, ho fatto subito denuncia e ne ho portato copia alla mia assicurazione. Ho cosi' scoperto che: - anche se non ho piu' la macchina l'assicurazione va pagata fino alla sua naturale scadenza (nel mio caso circa nove mesi!) - alla scadenza della polizza, salvo ritrovamento dell'auto (che ad oggi non c'e stato), subentra la disdetta automatica che non prevede pero' il rilascio dell'attestato di rischio.
- posso usufruire della classe di merito solo se entro 6 mesi attivo una nuova polizza presso la stessa assicurazione.
Diversamente, l'unico modo per mantenere la classe di merito e' mantenere in vita la polizza riattivandola anche solo per 20-30 giorni sull'altra auto, peraltro gia' ovviamente assicurata.
Insomma mi sento veramente raggirata! Oltre il danno per il furto mi ritrovo ad aver pagato 9 mesi di assicurazione e di non poter nemmeno piu' usufruire della classe di merito.
Sara' anche tutto legale ma in questo caso la definirei una truffa legalizzata!
Mi chiedo allora se non sia meglio non comunicare all'assicurazione l'avvenuto furto, almeno cosi' la classe di merito la si puo' conservare...
Piu' che un consiglio, sempre comunque ben accetto, gradirei da voi una conferma quanto mi dice l'assicurazione sia vero. Infinite grazie.




Risposta ADUC
spesso anche le polizze contro il furto sono meno produttive di quanto ci si aspetta, pertanto non e' detto che la polizza avrebbe coperto adeguatamente (a seconda del tipo).
Per quanto concerne le disposizioni relative all'Rca, mentre il primo punto puo' essere ammissibile nell'ottica generale del contratto (l'assicurazione subirebbe pregiudizio per un fatto non causato dalla medesima), il secondo appare contestabile. Infatti, anche se nell'intenzione della compagnia la mancata emissione deriva dal fatto che non si sa se possano esservi stati incidenti non ancora chiariti, di fatto un blocco dell'attestato di rischio senza motivo comporta un danno nei suoi confronti senza che vi sia giustificazione alcuna. Di conseguenza, il primo consiglio che le diamo e' di leggere il contratto. In secondo luogo, riteniamo che possa comunque richiedere sia il recesso anticipato, pagando una penale (ma cosi' perde l'attestato) che l'emissione del certificato di rischio a fine anno (mantenendo il contratto). Questo vuol dire che dovrebbe inviare una raccomandata A/R, avanzando le sue richieste, dettando un termine di 15 gg per accogliere una delle due richieste ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -dovendosi poi rivolgere in giudizio, al giudice di pace.
Ad ogni modo, l'esito non e' certo.

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