Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 settembre 2002
Viaggiare in Eurostar: l'altra faccia della medaglia!
Sono una viaggiatrice pendolare e abbonata della societa' Trenitalia che quasi tutte le mattine raggiunge in treno Roma partendo da Terni (e viceversa). Questa e' la mia storia.
PREMESSA Sulla tratta Roma-Ancona non vengono emessi abbonamenti Intercity in quanto non viene fornito tale tipo di servizio (cioe' non vi transitano treni Intercity). Gli abbonati di tale tratta accedono ai treni Eurostar con pagamento del diritto di ammissione di 2 euro (come previsto dalla normativa per gli abbonati ai treni Intercity) essendo possessori di un abbonamento ordinario - nel nostro caso, cioe', l'abbonamento ordinario e' equiparato a quello Intercity. A gennaio di quest'anno e' stata introdotta l'obbligatorieta' della prenotazione cioe' il diritto di ammissione di 2 euro viene emesso contestualmente alla prenotazione del posto: e' valido, quindi, solo per il giorno e il treno in cui viene richiesto salvo la possibilita' di utilizzarlo nelle 24 ore successive alla partenza del treno.
LA NORMATIVA TRENITALIA La normativa pubblicata con data 1 marzo 2002 dalla Divisione Passeggeri di Trenitalia prevede, per i possessori di abbonamento Intercity (non specifica nulla di diverso a proposito degli abbonamenti equiparati), la possibilita' di acquistare un carnet da 20 biglietti di diritti di ammissione, del valore di 1 euro ciascuno, che occorre obliterare prima della partenza del treno e che basta esibire al personale del treno per viaggiare (fatta salva la disponibilita' di posti).
IL MIO CASO Poiche' nelle fasce orarie in cui mi muovo transitano solo treni Eurostar, sono costretta a viaggiare con tali treni sia all'andata che al ritorno. L'obbligo della prenotazione ha reso estremamente disagevole l'utilizzo dei treni in quanto, non potendo programmare sempre i giorni in cui sono a Roma e gli orari di rientro, sono costretta quasi ogni mattina a recarmi alla biglietteria per acquistare il diritto di ammissione. Considerando le code che quotidianamente affollano le biglietterie (piu' di una volta mi e' capitato di non fare in tempo ad acquistare il biglietto e, quindi, di perdere il treno!) dovrei muovermi da casa con un largo anticipo ma cio' mi e' difficilissimo perche' non riesco a conciliare con gli orari dell'asilo nido dove devo accompagnare mia figlia (lo stesso vale per il ritorno). Dall'introduzione della nuova normativa e' diventato per me un calvario la quotidiana organizzazione per munirmi di diritto di ammissione con prenotazione obbligatoria.
Vengo a conoscenza della normativa che prevede l'utilizzo del carnet solo al rientro dalle ferie, verifico che sia valida consultando il sito di Trenitalia e chiedendo informazioni al personale del treno, acquisto il carnet e tiro un sospiro di sollievo: finisce cioe' l'incubo della prenotazione obbligatoria!
I primi 10 giorni filano lisci, cioe' il biglietto mi viene controllato e giudicato in regola poi, improvvisamente, cominciano i problemi........
Questa mattina il personale del treno ci dice che sulla tratta Roma-Ancona il carnet non e' utilizzabile in quanto usufruiamo di una tariffa agevolata (cioe', non per nostra scelta, non paghiamo un abbonamento Intercity).
LE DOMANDE Perche' la normativa su questo punto non dice nulla tanto che fino ad ora nessun capo treno aveva avuto nulla da ridire? Come si fa ad ottenere chiarezza?
Perche' a fronte di una tariffa "agevolata" devo essere penalizzata sul piano dell'obbligatorieta' della prenotazione? non vedo il nesso logico.
Se il problema e' che il valore del biglietto del carnet e' di 1 euro perche' non sono previsti carnet da 2 euro o non vengono date disposizioni alle biglietterie di emettere diritti di ammissione senza prenotazione del posto (come avveniva in passato)?
La giornata media di un pendolare che viaggia in treno e' gia' abbondantemente complicata dagli orari, dai ritardi, dalla scarsa pulizia, per quale motivo infierire????
Sono una viaggiatrice pendolare e abbonata della societa' Trenitalia che quasi tutte le mattine raggiunge in treno Roma partendo da Terni (e viceversa). Questa e' la mia storia.
PREMESSA Sulla tratta Roma-Ancona non vengono emessi abbonamenti Intercity in quanto non viene fornito tale tipo di servizio (cioe' non vi transitano treni Intercity). Gli abbonati di tale tratta accedono ai treni Eurostar con pagamento del diritto di ammissione di 2 euro (come previsto dalla normativa per gli abbonati ai treni Intercity) essendo possessori di un abbonamento ordinario - nel nostro caso, cioe', l'abbonamento ordinario e' equiparato a quello Intercity. A gennaio di quest'anno e' stata introdotta l'obbligatorieta' della prenotazione cioe' il diritto di ammissione di 2 euro viene emesso contestualmente alla prenotazione del posto: e' valido, quindi, solo per il giorno e il treno in cui viene richiesto salvo la possibilita' di utilizzarlo nelle 24 ore successive alla partenza del treno.
LA NORMATIVA TRENITALIA La normativa pubblicata con data 1 marzo 2002 dalla Divisione Passeggeri di Trenitalia prevede, per i possessori di abbonamento Intercity (non specifica nulla di diverso a proposito degli abbonamenti equiparati), la possibilita' di acquistare un carnet da 20 biglietti di diritti di ammissione, del valore di 1 euro ciascuno, che occorre obliterare prima della partenza del treno e che basta esibire al personale del treno per viaggiare (fatta salva la disponibilita' di posti).
IL MIO CASO Poiche' nelle fasce orarie in cui mi muovo transitano solo treni Eurostar, sono costretta a viaggiare con tali treni sia all'andata che al ritorno. L'obbligo della prenotazione ha reso estremamente disagevole l'utilizzo dei treni in quanto, non potendo programmare sempre i giorni in cui sono a Roma e gli orari di rientro, sono costretta quasi ogni mattina a recarmi alla biglietteria per acquistare il diritto di ammissione. Considerando le code che quotidianamente affollano le biglietterie (piu' di una volta mi e' capitato di non fare in tempo ad acquistare il biglietto e, quindi, di perdere il treno!) dovrei muovermi da casa con un largo anticipo ma cio' mi e' difficilissimo perche' non riesco a conciliare con gli orari dell'asilo nido dove devo accompagnare mia figlia (lo stesso vale per il ritorno). Dall'introduzione della nuova normativa e' diventato per me un calvario la quotidiana organizzazione per munirmi di diritto di ammissione con prenotazione obbligatoria.
Vengo a conoscenza della normativa che prevede l'utilizzo del carnet solo al rientro dalle ferie, verifico che sia valida consultando il sito di Trenitalia e chiedendo informazioni al personale del treno, acquisto il carnet e tiro un sospiro di sollievo: finisce cioe' l'incubo della prenotazione obbligatoria!
I primi 10 giorni filano lisci, cioe' il biglietto mi viene controllato e giudicato in regola poi, improvvisamente, cominciano i problemi........
Questa mattina il personale del treno ci dice che sulla tratta Roma-Ancona il carnet non e' utilizzabile in quanto usufruiamo di una tariffa agevolata (cioe', non per nostra scelta, non paghiamo un abbonamento Intercity).
LE DOMANDE Perche' la normativa su questo punto non dice nulla tanto che fino ad ora nessun capo treno aveva avuto nulla da ridire? Come si fa ad ottenere chiarezza?
Perche' a fronte di una tariffa "agevolata" devo essere penalizzata sul piano dell'obbligatorieta' della prenotazione? non vedo il nesso logico.
Se il problema e' che il valore del biglietto del carnet e' di 1 euro perche' non sono previsti carnet da 2 euro o non vengono date disposizioni alle biglietterie di emettere diritti di ammissione senza prenotazione del posto (come avveniva in passato)?
La giornata media di un pendolare che viaggia in treno e' gia' abbondantemente complicata dagli orari, dai ritardi, dalla scarsa pulizia, per quale motivo infierire????
Risposta ADUC
forse, l'unico modo e' prendere una multa e poi opporsi, in giudizio, rivolgendosi al giudice di pace. Altrimenti, puo' rivolgersi all'Assessorato regionale competente per i trasporti (anche tramite il Difensore Civico regionale).
Se non c'e' chiarezza, non vi sono altre possibilita' di risolverla.
Se non c'e' chiarezza, non vi sono altre possibilita' di risolverla.
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