Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 settembre 2002
Domanda 9 settembre 2002
Un paio di giorni fa il mio compagno e' stato fermato per strada dalla squadra mobile. Gli agenti lo avevano visto contattare un noto tossicodipendente, anche il mio compagno lo e', piu' volte cosi' hanno deciso di avviare una indagine. A seguito di questo fermo non e' stata rinvenuta ne' addosso, ne' in macchina alcuna sostanza. Hanno poi proceduto con la perquisizione domiciliare, fatta molto molto accuratamente da cinque agenti. Nella nostra abitazione e' stato trovato quanto: due siringhe, quattro proiettili dalla sottoscritta tenuti e lucidati a bella mostra in fila, perche' trattasi di diverso tipo, in un mobiletto a vista assieme ad altri oggetti raccattati in mercatini dell'usato. Nessuna sostanza e' stata rinvenuta. Ora, "cara Aduc" come andra' evolvendosi la storia giudiziaria del mio compagno dovra' essere cosa soggetta ad indagine preliminare e tutto cio' che compete. Quello che mi preme invece e' l'articolo del nostro quotidiano cittadino che a grandi titoli e foto, mescolando arresti di vario tipo, sostiene che nella abitazione, cioe' la mia, sono stati rinvenuti ben dieci grammi di eroina, non poco... Vivo da sempre in questo quartiere, il mio padrone di casa mi abita a fianco, insegno a cento metri, mia figlia ha la sua vita di relazione e quant'altro... Non volendo mescolare con il legale che segue il mio compagno le due faccende, e, dopo aver comunque inviato una mail di insulti alla giornalista, chiedo che azioni potrei intraprendere, se ne vale la pena se e' fatto obbligato la smentita, se nella stessa forma della dichiarazione iniziale (sogno...!!).
Seguo costantemente le vostre notizie che da un paio di anni mi arrivano sulla posta elettronica, vi ringrazio comunque vada per l'aiuto e per l'importanza del vostro lavoro.




Risposta ADUC
poiche' esiste un verbale ed innegabilmente e' possibile verificare la verita', ha ogni diritto di esigere una rettifica adeguata, avvisando che in difetto adira' le vie legali. Come primo passo, potrebbe inviare una raccomandata a/r lei medesima, rilevando l'errore, evidenziando il danno ed intimando di provvedere alla rettifica entro 15 gg, richiedendo uno specifico trafiletto in merito; avvisando che in difetto adira' le vie legali.
In seguito, potra' rivolgersi ad un legale, nel caso la sua messa in mora non fosse produttiva. Ad ogni modo, riteniamo abbia sbagliato ad inviare l'e-mail di insulti, in quanto inutile e controproducente.

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