Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 settembre 2002
Domanda 7 settembre 2002

Gentili Signori ho trovato nel Vs. archivio ( clicca qui al capitolo Altra cosa e' il problema legato a Internet) la beffa da me subita: l'addebito in bolletta telecom di "servizi internet" (nella fattispecie fastweb) per accessi a non so quali siti e/o servizi in quanto questi accessi risultano (dettaglio delle telefonate della bolletta telecom) essere di 1 secondo per un totale di 8 accessi a 5 € cad. Solo un accesso e' arrivato alla soglia di 28 sec. e non era neanche il primo ma bensi' l'ultimo. La mia domanda e': un secondo e' un tempo irreale per comprendere e decidere, esula la volontarieta' e la responsabilita'? Utilizzo una linea ISDN e se fosse caduta la linea per ricomporre il nuovo numero avrebbe impiegato comunque circa 7 secondi e me ne sarei avveduto, quindi e' avvenuto tutto in linea in maniera mascherata, neanche ingannevole ma semplicemente piratesco.
Eppoi, perche' telecom deve incassare i soldi a nome di altri? Si giustificano dicendo che e' una truffa ma non sono loro i beneficiari di queste somme, pero' telecom prende i soldi, che poi sia un altro a me non interessa, visto che e' sempre telecom che vuole essere pagata. Mi piacerebbe di denunciare il loro presidente o amministratore delegato.
Nel ringraziarVi per l'attenzione, e disponibile a sostenere le Vs. cause a difesa dei consumatori, concludo riferendoVi che anche le fantomatiche chiavi di protezione (vendute da Telecom a 3 € a bimestre) non sono attive quando la numerazione incomincia con 709xxx, e tra qualche tempo tutti i provider internet si dovranno adeguare ad usare questa numerazione come da disposizione di telecom per il riordino delle numerazioni dei provider internet.
Distinti saluti.
P. S. Sono rimasto colpito dalla Vs. celerita', attenzione e cortesia che sara' presto piacevolmente ricambiata da parte mia sostenendo una cosi' preziosa Associazione come la Vostra.




Risposta ADUC
un secondo ha un vantaggio: costa poco. Ma questo non toglie che debba essere pagato: ripensarci e non telefonare e' consentito, ma non e' ipotizzabile che le spese non vengano addebitate. Ne' e' questione di volontarieta' o meno (nel senso che intende lei), ma di consumo.
E ci sono servizi che -su Internet- effettivamente consentirebbero detta tempistica di collegamento. Se lei ha volontariamente cliccato su quelle icone, deve pagare: se non e' stato informato, allora puo' agire nei confronti di chi l'ha truffata. Non nei riguardi di chi fornisce il servizio. Il pagamento lo contesta a Telecom, ma solo se ne ha i fondamenti: e' proprio perche' e' Telecom che viene pagata che non ha titolo per contestarle i vizi del contratto del soggetto che (posizionando l'icona che lei ha cliccato) le ha determinato un danno.
Tuttavia, questo non vuol dire che Telecom (che esige il pagamento) abbia la prova di come sia avvenuta la chiamata. Di conseguenza, puo' contestare nei termini di quanto suggerito dalla scheda che ha gia' consultato.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →