Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 settembre 2002
Cara Aduc, Quando nel gennaio 2002 fui 'costretto' dai parenti ad installare la linea telefonica fissa, gia' sapevo cosa mi avrebbe in futuro disturbato, ancor piu' del canone: l'atteggiamento doloso di Telecom nei confronti dei suoi sudditi.
Prima avvisaglia: parecchi giorni (circa 30) dopo la attivazione fisica della linea, ecco giungermi la richiesta di pagamento, il giorno 19 di febbraio, con scadenza il 22! Dato l' esiguo margine temporale, gia' sospettavo, per come conosco Telecom da esperienze personali prima ancora che collettive, che la cosa fosse intenzionale, per appioppare una penale al malcapitato che non fosse presente in casa in quei giorni, o che non ritenesse di dover aprire immediatamente la busta.
Con un po' di sacrificio, trovando posto nei miei impegni, riuscii a pagare la fattura un giorno prima della scadenza, come risulta chiaramente dal timbro dell' ufficio postale.
Cosa succede a distanza di mesi? Nel bel pieno dell' estate, quando la testa e' altrove, nella bolletta con scadenza 16 agosto, ecco infilato tra le altre voci un addebito: 2, 47 euro per "Ritardato Pagamento 2% attivazione".
Ho telefonato al 187 in data 4 settembre, rientrato dalle ferie, e subito l'operatrice ha eseguito la procedura per riaccreditarmi tale somma, fidandosi di cio' che le dicevo, (dicendomi "Siamo noi in torto") senza neanche chiedermi un fax o gli estremi di pagamento, elementi che mi offrivo di fornirgli; e senza poter, a suo dire, controllare a terminale la parte amministrativa che dichiarava bloccata quale giorno.
Ora, sempre che tale somma mi venga restituita entro la bolletta che dovra' essere emessa il 9 settembre, (come assicuratomi dalla operatrice, che piu' di chiamarsi Anna, e di rispondere dalla mia citta' non ha voluto dire, alla mia specifica richiesta), permangono evidentemente seri dubbi.
1) Puo' permettersi una ditta fornitrice di servizi, a termini di legge, di addebitare una penale, senza alcun preavviso al destinatario, vale a dire senza una comunicazione separata e specifica dell' importo contestato?
Ed addebitando direttamente un importo, cosi' da contraddire la dicitura, riportata sulle due bollette precedenti "I pagamenti delle fatture precedenti sono regolari. Grazie"?? Ma lo erano o non lo erano??
2) Nel caso di tale 'sbaglio' palese, puo' il destinatario della sanzione pretendere, oltre al risarcimento, i danni per la indebita appropriazione tentata nei suoi confronti?
Piu' realisticamente, vi comunico l' episodio in modo che, se avete notizia di casi analoghi, si possa intentare una causa collettiva, chiedendo i danni, per il solito comportamento predatorio della prima istituzione vessatoria italiana!!
Come pure, potreste invitare i soci, che abbiano da poco attivato la linea telefonica, ad eseguire un controllo in tal senso, e segnalarvi eventuali positivita'.
Grazie, attendo la vostra risposta.
Risposta ADUC
la penale e' dovuta da contratto: ed in effetti e' anche motivato l'errore, poiche' l'accredito arriva susseguentemente alla data in cui viene effettuato.
Ad ogni modo, per quanto concerne le fatture, la convenzione e' tale che si deve tener conto della data in cui il pagamento avviene, pertanto e' sicuramente contestabile l'addebito della penale, che si basa su presupposti in questo caso errati.
Un contenzioso pare inopportuno in quanto le spese sarebbero maggiori. Inoltre, al momento non ha subito un danno (se non di pochi interessi legali), quindi non c'e' materia per contestare. Il danno ci puo' essere se non la rimborsassero: nel qual caso, deve effettuare una messa in mora, per raccomandata A/R, intimando di provvedere al rimborso entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In effetti, dubitiamo che il rimborso avverra' veramente.
Ad ogni modo, per quanto concerne le fatture, la convenzione e' tale che si deve tener conto della data in cui il pagamento avviene, pertanto e' sicuramente contestabile l'addebito della penale, che si basa su presupposti in questo caso errati.
Un contenzioso pare inopportuno in quanto le spese sarebbero maggiori. Inoltre, al momento non ha subito un danno (se non di pochi interessi legali), quindi non c'e' materia per contestare. Il danno ci puo' essere se non la rimborsassero: nel qual caso, deve effettuare una messa in mora, per raccomandata A/R, intimando di provvedere al rimborso entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In effetti, dubitiamo che il rimborso avverra' veramente.
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