Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 settembre 2002
Domanda 7 settembre 2002

Gentili Signori, Vi invio la presente per chiedere la Vs. opinione circa una disavventura in cui, mio malgrado, sono stato coinvolto.
L'anno scorso mi e' stato notificato un decreto ingiuntivo da parte di un libero professionista (architetto), nel quale chiedeva il compenso di € 14.000, 00 circa, per aver eseguito un progetto di una civile abitazione per mio conto. Con questa persona, praticamente, non ho mai avuto alcun rapporto, prova ne sia il fatto che egli non ha nessun documento, una firma, un conferimento di incarico, assolutamente nulla che comprovi l'esistenza di un rapporto tra noi due. Il professionista ha redatto, di sua iniziativa, alcuni elaborati progettuali, ha chiesto l'autorizzazione della sua parcella all'Ordine degli Architetti di Foggia, ha raccolto il tutto ed ha chiesto l'emissione del decreto ingiuntivo. Ovviamente, il mio legale ha presentato opposizione ed il professionista ha chiesto la provvisoria esecuzione del decreto, la quale gli e' stata ora concessa dal giudice ex art. 648 C. P. C.
Mi chiedo: e' possibile che un pincopalla qualunque, un bel giorno, gli venga la brillante idea di stampare un po' di disegni per suo mero diletto, che presenti poi la sua parcella ad un onesto cittadino e che questi sia costretto, da un giudice che evidentemente non ha affatto compreso la sequenza degli eventi, a pagargliela? E' vero che il pagamento e' solo provvisorio e non definitivo, ma per quale ragione io devo versare adesso la somma di circa € 14.000, 00 ad una persona che non ha la benche' minima prova di aver eseguito prestazioni professionali per mio conto? Inoltre, quale garanzia ho io che il denaro mi verra' restituito al termine della causa, nel caso venga riconosciuta la mia ragione, se questa persona risulta essere nullatenente? E' possibile ricorrere contro l'ordinanza di questo "brillante" giudice?
Cortesemente Vi chiedo di informarmi circa la possibilita' di oppormi al pagamento della somma richiesta ed in che modo. Grazie.




Risposta ADUC
poiche' e' possibile e le valutazioni errate possono avvenire, c'e' solo da sperare che il caso venga adeguatamente valutato e che possa lei ottenere il rimborso. In caso contrario, dovra' presentare opposizione ulteriore. Ma contro la provvisoria esecuzione, se gia' e' stata accordata, c'e' poco da fare: il suo legale puo' presentare le sue istanze, ma se le considerazioni non vengono accolte, occorrerebbe pagare. Ad ogni modo, e' il suo legale che puo' suggerirle se omettere il pagamento (e dunque attendere le azioni esecutive) possa essere controproducente a far valere le sue ragioni o se invece possa non creare pregiudizio (anche se noi lo sconsiglieremmo).

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