Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 settembre 2002
Cara Aduc, nel corso dell'anno 2000 la societa' di servizi telefonici Wind lancio' un servizio di abbonamento ad Internet denominato "Internet No Stop" che dava il diritto a tutti gli abbonati di poter navigare senza limiti di tempo pagando un costo fisso mensile pari a L. 60000. Io mi abbonai quasi immediatamente ed usufruii per quasi tutto il corso dell'anno 2000 a tale servizio al quale accedevo tramite linea ISDN.
Nell'ottobre dello stesso anno la wind comunica ufficialmente tramite e-mail e news su vari siti del settore che non avrebbe accettato nuove sottoscrizioni a quel tipo di abbonamento, ma che avrebbe continuato a servire gli utenti che avevano sottoscritto l'abbonamento prima di quella data. Le cose cambiarono di li' a poco, quando negli ultimi mesi dell'anno 2000 la societa' stessa comunico' che il servizio a partire dalla data 9 Gennaio 2001 veniva revocato anche agli utenti gia' abbonati (la cosa riguardava solamente gli abbonati per linea digitale di tipo ISDN dei quali io facevo parte).
In sostanza il servizio avrebbe del tutto cessato di esistere come testimoniato anche da innumerevoli articoli pubblicati su svariati siti di news e del quale ne cito alcuni:
http://www.puntoinformatico.org/p.asp?i=34150 http://www.ledelettronica.it/inwind_proteste.htm
http://www.puntoinformatico.org/p.asp?i=38163 http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=64391&highlight=flat+isdn+wind
http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=117411&highlight=flat+isdn+wind
La cosa suscito' innumerevoli polemiche degli utenti, persino sulle pagine di questo stesso sito:
http://www.aduc.it/caraduc/dic2000/dic3.html (argomento citato da piu' utenti all'interno della stessa pagina) http://www.aduc.it/caraduc/dic2000/dic5.html (argomento citato da piu' utenti all'interno della stessa pagina)
La maggior parte di questi utenti si lamentava che la Wind avesse all'improvviso deciso di cambiare gli accordi stipulati al momento del contratto. La cosa mi diede particolarmente fastidio, ma ero al corrente che la Wind stessa dal punto di vista legale avrebbe potuto fare cio' che voleva dei suoi servizi.
La mia questione e' un'altra. Il servizio era cessato definitivamente di esistere per tutti gli utenti ISDN e quindi l'ultima cosa che mi sarebbe venuta in mente di fare era quella di mandare una raccomandata per recedere il mio abbonamento (che di fatto appunto era gia' stato revocato da Wind e non esisteva piu').
Il mese successivo cambiai abitazione e mi trasferii ad un nuovo indirizzo.
Un paio di mesi fa (Luglio 2002) mi giunse una telefonata di uno studio pre-legale operante per conto Wind che mi avvertiva che per un anno e mezzo (periodo appunto trascorso dalla cessazione del servizio e consecutivamente dal mio trasloco) la Wind aveva continuato ad emettere fatture bimestrali a mio nome per il servizio "Internet No Stop ISDN" pari a L. 120000 l'una e che per tutto questo tempo io non avevo mai pagato (ovviamente visto che non mi era mai giunta alcuna fattura o comunicazione e che il servizio del quale io usufruivo non esisteva piu') e che quindi adesso avrei dovuto pagare tutte le fatture arretrate in un unico saldo o avrebbero proceduto contro di me per vie legali.
Io spiegai loro la situazione, chiesi loro perche' avevano continuato a fatturarmi un servizio inesistente da tempo, perche' dopo un paio di fatture emesse a vuoto non mi avessero interrotto l'abbonamento (modalita' con la quale operano le maggiori societa' di servizi - Gas, energia elettrica, altre societa' di telefonia etc.) e loro mi risposero semplicemente che io avrei comunque dovuto recedere l'abbonamento con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Io ripetei loro che mi erano arrivate delle email dalla societa' stessa comunicando che il servizio non sarebbe piu' esistito, e che avevo visto parecchie notizie contenenti le stesse informazioni anche su svariati siti di news e di controllare i LOG (registri delle chiamate effettuate) per verificare che io non avevo piu' usato il servizio (io avevo tra l'altro provato ad utilizzarlo per verificare che fosse veramente cessato ed in effetti le chiamate al numero telefonico adibito al servizio non ebbero successo portando un ulteriore testimonianza).
Una settimana fa mi arrivano per posta le fatture relative a 18 mesi di servizio "fantasma" con i relativi registri delle telefonate ovviamente vuoti, il tutto inoltre corredato da un bollettino postale precompilato per versare loro la cifra complessiva di € 500 circa.
Questa sera (3 Settembre 2002) mi arriva un ulteriore telefonata dallo stesso studio pre-legale nella quale mi viene riferito che questa e' la mia ultima settimana per pagare altrimenti procederanno legalmente contro di me.
In conclusione, ritengo assurdo tutto cio' e sono qui a chiedere come mi devo comportare.
Io ho raccolto parecchi links (alcuni dei quali sopra riportati che citano la notizia e svariate lamentele di utenti per questa cessazione del servizio che la Wind, e lo studio prelegale per essa continua a negare sia mai avvenuta). Potrebbero essere utili/validi durante un eventuale procedimento legale?
Ringrazio anticipatamente lo staff per un'eventuale risposta. Cordiali saluti.
Nell'ottobre dello stesso anno la wind comunica ufficialmente tramite e-mail e news su vari siti del settore che non avrebbe accettato nuove sottoscrizioni a quel tipo di abbonamento, ma che avrebbe continuato a servire gli utenti che avevano sottoscritto l'abbonamento prima di quella data. Le cose cambiarono di li' a poco, quando negli ultimi mesi dell'anno 2000 la societa' stessa comunico' che il servizio a partire dalla data 9 Gennaio 2001 veniva revocato anche agli utenti gia' abbonati (la cosa riguardava solamente gli abbonati per linea digitale di tipo ISDN dei quali io facevo parte).
In sostanza il servizio avrebbe del tutto cessato di esistere come testimoniato anche da innumerevoli articoli pubblicati su svariati siti di news e del quale ne cito alcuni:
http://www.puntoinformatico.org/p.asp?i=34150 http://www.ledelettronica.it/inwind_proteste.htm
http://www.puntoinformatico.org/p.asp?i=38163 http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=64391&highlight=flat+isdn+wind
http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=117411&highlight=flat+isdn+wind
La cosa suscito' innumerevoli polemiche degli utenti, persino sulle pagine di questo stesso sito:
http://www.aduc.it/caraduc/dic2000/dic3.html (argomento citato da piu' utenti all'interno della stessa pagina) http://www.aduc.it/caraduc/dic2000/dic5.html (argomento citato da piu' utenti all'interno della stessa pagina)
La maggior parte di questi utenti si lamentava che la Wind avesse all'improvviso deciso di cambiare gli accordi stipulati al momento del contratto. La cosa mi diede particolarmente fastidio, ma ero al corrente che la Wind stessa dal punto di vista legale avrebbe potuto fare cio' che voleva dei suoi servizi.
La mia questione e' un'altra. Il servizio era cessato definitivamente di esistere per tutti gli utenti ISDN e quindi l'ultima cosa che mi sarebbe venuta in mente di fare era quella di mandare una raccomandata per recedere il mio abbonamento (che di fatto appunto era gia' stato revocato da Wind e non esisteva piu').
Il mese successivo cambiai abitazione e mi trasferii ad un nuovo indirizzo.
Un paio di mesi fa (Luglio 2002) mi giunse una telefonata di uno studio pre-legale operante per conto Wind che mi avvertiva che per un anno e mezzo (periodo appunto trascorso dalla cessazione del servizio e consecutivamente dal mio trasloco) la Wind aveva continuato ad emettere fatture bimestrali a mio nome per il servizio "Internet No Stop ISDN" pari a L. 120000 l'una e che per tutto questo tempo io non avevo mai pagato (ovviamente visto che non mi era mai giunta alcuna fattura o comunicazione e che il servizio del quale io usufruivo non esisteva piu') e che quindi adesso avrei dovuto pagare tutte le fatture arretrate in un unico saldo o avrebbero proceduto contro di me per vie legali.
Io spiegai loro la situazione, chiesi loro perche' avevano continuato a fatturarmi un servizio inesistente da tempo, perche' dopo un paio di fatture emesse a vuoto non mi avessero interrotto l'abbonamento (modalita' con la quale operano le maggiori societa' di servizi - Gas, energia elettrica, altre societa' di telefonia etc.) e loro mi risposero semplicemente che io avrei comunque dovuto recedere l'abbonamento con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Io ripetei loro che mi erano arrivate delle email dalla societa' stessa comunicando che il servizio non sarebbe piu' esistito, e che avevo visto parecchie notizie contenenti le stesse informazioni anche su svariati siti di news e di controllare i LOG (registri delle chiamate effettuate) per verificare che io non avevo piu' usato il servizio (io avevo tra l'altro provato ad utilizzarlo per verificare che fosse veramente cessato ed in effetti le chiamate al numero telefonico adibito al servizio non ebbero successo portando un ulteriore testimonianza).
Una settimana fa mi arrivano per posta le fatture relative a 18 mesi di servizio "fantasma" con i relativi registri delle telefonate ovviamente vuoti, il tutto inoltre corredato da un bollettino postale precompilato per versare loro la cifra complessiva di € 500 circa.
Questa sera (3 Settembre 2002) mi arriva un ulteriore telefonata dallo stesso studio pre-legale nella quale mi viene riferito che questa e' la mia ultima settimana per pagare altrimenti procederanno legalmente contro di me.
In conclusione, ritengo assurdo tutto cio' e sono qui a chiedere come mi devo comportare.
Io ho raccolto parecchi links (alcuni dei quali sopra riportati che citano la notizia e svariate lamentele di utenti per questa cessazione del servizio che la Wind, e lo studio prelegale per essa continua a negare sia mai avvenuta). Potrebbero essere utili/validi durante un eventuale procedimento legale?
Ringrazio anticipatamente lo staff per un'eventuale risposta. Cordiali saluti.
Risposta ADUC
se e' Wind ad aver cessato la fornitura del servizio, non doveva recedere lei. E dunque, che cosa le avrebbero fatto pagare, un servizio inesistente? Se le cose stanno in questo modo, tutto sommato si tratta di un caso semplice.
Temiamo pero' che il servizio possa essere stato non cessato, ma convertito.
In quel caso, e' vero: occorreva la disdetta poiche' in assenza si riteneva accolta la variazione.
L'unica possibilita' sarebbe contestare che vi sia mai stata comunicazione della variazione: ma anche in questo caso, pero', un'anomalia ci sarebbe, in quanto non sarebbe motivato il mancato pagamento che si credeva essere ancora inalterato (e dunque attivo).
Ma se veramente tutto si basa sull'annunciata e poi ritirata sospensione del servizio, riteniamo che lei abbia in mano sufficienti elementi per sostenere di aver ricevuto comunicazione della cessazione di questo servizio e che possa (nella mera ipotesi che veramente riceva una contestazione ufficiale tramite raccomandata A/R) rigettare la richiesta, evidenziando la ricevuta comunicazione della cessazione del servizio medesimo.
Temiamo pero' che il servizio possa essere stato non cessato, ma convertito.
In quel caso, e' vero: occorreva la disdetta poiche' in assenza si riteneva accolta la variazione.
L'unica possibilita' sarebbe contestare che vi sia mai stata comunicazione della variazione: ma anche in questo caso, pero', un'anomalia ci sarebbe, in quanto non sarebbe motivato il mancato pagamento che si credeva essere ancora inalterato (e dunque attivo).
Ma se veramente tutto si basa sull'annunciata e poi ritirata sospensione del servizio, riteniamo che lei abbia in mano sufficienti elementi per sostenere di aver ricevuto comunicazione della cessazione di questo servizio e che possa (nella mera ipotesi che veramente riceva una contestazione ufficiale tramite raccomandata A/R) rigettare la richiesta, evidenziando la ricevuta comunicazione della cessazione del servizio medesimo.
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