Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 settembre 2002
Gent. le Aduc, sono a richiedere la Vs consulenza preliminare sul come poter agire in merito alla vicenda accadutami in vacanza.
Ho acquistato un pacchetto "all inclusive" presso il VentaClub Helios di Djerba. (Tunisia) La vacanza comprendeva il periodo dal 19Agosto al 02Settembre. La vacanza e' stata purtroppo segnata da uno spiacevole evento accaduto in occasione di una lezione, organizzata dall'animazione, di ginnastica in acqua. Il gruppo, che contava tra i partecipanti anche mia moglie, si e' recato in acqua nonostante il mare fosse abbastanza mosso e si sono fermati dove l'acqua arrivava al bacino. Dopo un quarto d'ora un passante a chiesto ad un animatore di chiamare il bagnino perche' il gruppo era stato trascinato dalle correnti al largo e non riuscivano a rientrare. Il bagnino non si trovava e con la musica sparata a tutto volume non si sentivano le grida. Io con altri vacanzieri ci siamo buttati in soccorso. Io ero molto spaventato perche' conoscevo le scarse capacita natatorie di mia moglie.
In mare abbiamo trovato un panico generale tale da rendere difficile i soccorsi. Fortunatamente mia moglie era stata presa da un ragazzo che la stava portando a fatica verso riva, ed io ho soccorso una ragazza che stava annegando per la stanchezza ed un signore di 70 anni che stava bavendo acqua. Dalla base nautica del club sono giunte due canoe con dei ragazzi che non facevano parte dello staff e successivamente e' arrivato un canotto a motore della base nautica guidato da un ragazzo dell'animazione.
Si e' rischiato veramente una tragedia e tre ragazze, compresa mia moglie, sono state portate in infermeria per i sintomi da iperventilazione. Un ragazzo tunisino di 16 anni e' stato portato all'ospedale per sintomi di ischemia da sforzo.
A questo punto potete immaginare lo choch creato da questo episodio, ma la cosa che piu' mi infastidisce e stata la tempestivita' con cui la direzione ci ha richiesto di rilasciare una dichiarazione in cui si diceva che lo staff e' prontamente intervenuto, che la situazione e' stata anomala e non prevedibile, ecc.
Mi sono rifiutato categoricamente di fare questo e mi domando come sia possibile che non ci sia una segnalazione delle condizioni del mare, che ci sia un solo bagnino su 800 persone in spiaggia per lo piu' privo di torretta di avvistamento e spesso assente!!!
Come posso agire in merito visto che rimane anche un trauma psicologico che impedisce a mia moglie di solo bagnarsi i piedi in mare?
Grazie per la Vs assistenza.
Michele
Ho acquistato un pacchetto "all inclusive" presso il VentaClub Helios di Djerba. (Tunisia) La vacanza comprendeva il periodo dal 19Agosto al 02Settembre. La vacanza e' stata purtroppo segnata da uno spiacevole evento accaduto in occasione di una lezione, organizzata dall'animazione, di ginnastica in acqua. Il gruppo, che contava tra i partecipanti anche mia moglie, si e' recato in acqua nonostante il mare fosse abbastanza mosso e si sono fermati dove l'acqua arrivava al bacino. Dopo un quarto d'ora un passante a chiesto ad un animatore di chiamare il bagnino perche' il gruppo era stato trascinato dalle correnti al largo e non riuscivano a rientrare. Il bagnino non si trovava e con la musica sparata a tutto volume non si sentivano le grida. Io con altri vacanzieri ci siamo buttati in soccorso. Io ero molto spaventato perche' conoscevo le scarse capacita natatorie di mia moglie.
In mare abbiamo trovato un panico generale tale da rendere difficile i soccorsi. Fortunatamente mia moglie era stata presa da un ragazzo che la stava portando a fatica verso riva, ed io ho soccorso una ragazza che stava annegando per la stanchezza ed un signore di 70 anni che stava bavendo acqua. Dalla base nautica del club sono giunte due canoe con dei ragazzi che non facevano parte dello staff e successivamente e' arrivato un canotto a motore della base nautica guidato da un ragazzo dell'animazione.
Si e' rischiato veramente una tragedia e tre ragazze, compresa mia moglie, sono state portate in infermeria per i sintomi da iperventilazione. Un ragazzo tunisino di 16 anni e' stato portato all'ospedale per sintomi di ischemia da sforzo.
A questo punto potete immaginare lo choch creato da questo episodio, ma la cosa che piu' mi infastidisce e stata la tempestivita' con cui la direzione ci ha richiesto di rilasciare una dichiarazione in cui si diceva che lo staff e' prontamente intervenuto, che la situazione e' stata anomala e non prevedibile, ecc.
Mi sono rifiutato categoricamente di fare questo e mi domando come sia possibile che non ci sia una segnalazione delle condizioni del mare, che ci sia un solo bagnino su 800 persone in spiaggia per lo piu' privo di torretta di avvistamento e spesso assente!!!
Come posso agire in merito visto che rimane anche un trauma psicologico che impedisce a mia moglie di solo bagnarsi i piedi in mare?
Grazie per la Vs assistenza.
Michele
Risposta ADUC
dovrebbe essere presentato un esposto in Procura, chiedendo di valutare l'esistenza o meno di un illecito.
Il problema e' che questo dovrebbe pero' avvenire in Tunisia.
Altrimenti, potrebbe essere intentata una causa per danni, molto delicata, dimostrando il danno psicologico permanente arrecato. Questo e' uno di quei casi in cui, effettivamente, occorre rivolgersi ad un legale, tenendo presenti anche i rischi di un rigetto della domanda (o comuqnue, di una valutazione inadeguata alle aspettative).
Il problema e' che questo dovrebbe pero' avvenire in Tunisia.
Altrimenti, potrebbe essere intentata una causa per danni, molto delicata, dimostrando il danno psicologico permanente arrecato. Questo e' uno di quei casi in cui, effettivamente, occorre rivolgersi ad un legale, tenendo presenti anche i rischi di un rigetto della domanda (o comuqnue, di una valutazione inadeguata alle aspettative).
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