Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 settembre 2002
a luglio abbiamo prenotato presso un'agenzia un viaggio in Grecia per quattro persone che comprendeva trasporto in traghetto per andata e ritorno e alloggio in appartamento, con partenza da Bari il 17/08/02 alle 23.30 e ritorno da Corfu' il 25/08/02 (per arrivare a bari alle 8.30 di lunedi' 26 agosto). il pomeriggio del 25 ci rechiamo al porto per effettuare il check-in per l'imbarco, ma ci viene detto che i terminali erano intasati, e di tornare dopo un paio d'ore. quando ci ripresentiamo per il check-in, questo ci viene nuovamente negato perche' al terminale non risultavano le nostre prenotazioni. Con noi c'erano altre 150 persone con lo stesso problema (quasi tutti dovevano imbarcare anche la macchina). Si trattava di overbooking. per farla breve, grazie all'intervento del console italiano, circa trenta macchine sono poi riuscite ad imbarcarsi anche senza check-in, mentre noi, insieme ad altri siamo rimasti li'. siamo rimasti in agenzia fino alle 2 di notte per convincere i corrispondenti del posto a farci il check-in per il giorno dopo, altrimenti correvamo il rischio di ritrovarci nella stessa situazione. ci proponevano persino di prendere un'altro traghetto, interamente a nostre spese, senza assicurarci un rimborso del viaggio che noi avevamo regolarmente pagato!!! ottenuto il check-in, abbiamo trovato una sistemazione per la notte in un albergo e, dovendo partire il giorno seguente alle 23.30, abbiamo dovuto sostenere ulteriori spese per i pasti, i parcheggi e cosi' via il giorno dopo. tornati in Italia, ci siamo rivolti alla nostra agenzia, che ha inviato una lettera al tour operator nella quale chiede il rimborso di tutte le spese sostenute (con scontrini e ricevute allegate) piu' il 30% del costo della vacanza per il danno subito, visto che il ritardo ci ha comunque causato dei disagi. in piu' noi personalmente abbiamo inviato al tour operator una raccomandata. Ma il tour operator vuole risarcire solo le spese sostenute nel giorno della "forzata permanenza", non il viaggio di ritorno non effettuato nella data prevista, ne' il 30% chiesto. Come dobbiamo comportarci? Ci spetta un risarcimento maggiore? non esiste un preciso regolamento nel caso di overbooking per i traghetti, come per gli aerei? grazie.
Risposta ADUC
non ci sono regole specifiche (ad ogni modo, le disposizioni per l'overbooking aereo sono estremamente limitate).
Sicuramente, e' possibile pretendere il rimborso di tutte le spese sostenute, nonche' chiedere il rimborso per il disagio (forse il 30% e' eccessivo rispetto al danno effettivo, ma il problema e' che non c'e' una controproposta).
Suggeriamo d'inviare un'ulteriore raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg, intimando che si provveda al rimborso ed avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione).
Sicuramente, e' possibile pretendere il rimborso di tutte le spese sostenute, nonche' chiedere il rimborso per il disagio (forse il 30% e' eccessivo rispetto al danno effettivo, ma il problema e' che non c'e' una controproposta).
Suggeriamo d'inviare un'ulteriore raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg, intimando che si provveda al rimborso ed avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione).
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