Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 settembre 2002
Domanda 2 settembre 2002
Che fare se la banca (bnl) con la quale ho stipulato il contratto di mutuo agevolato (grazie all'intervento della regione Sardegna che ha abbattuto di 9 punti il tasso corrente, dell'epoca pari al 15.95%) per l'acquisto della prima casa, e all'atto della cessazione dell'agevolazione (decorsi cioe' 9 anni dalla stipula) non rinegozia il mutuo (applicando, col semplice pagamento della penale, il tasso corrente, pari a circa il 6.50%) bensi' in alternativa all'applicazione del tasso pari al 15.95% propone come sola e unica soluzione l'estinzione del "vecchio" mutuo e la riaccensione di un "nuovo mutuo" con tutte le spese che conseguono (poco piu' di 3.000, 00 €)?? E' uno strozzinaggio legalizzato! Secondo la bnl: o pago fino all'estinzione del mutuo (altri 6 anni) un tasso che supera di gran lunga la soglia del tasso usuraio, oppure devo rassegnarmi a pagare per la mia prima casa, ben due volte le spese per il suo acquisto (notaio, ipoteca, etc....
vi sono grata se mi darete una risposta......... risolutiva!




Risposta ADUC
la rinegoziazione e' consentita, ma non e' possibile esigerla. Il tasso d'usura e' riferito al momento della stipula, non alle variazioni successive. Possiamo solo consigliarle di richiedere per iscritto la rinegoziazione (il tasso potra' essere al massimo -secondo i limiti attuali- vicino all'11%) indicando un termine di 60 gg per comunicarle l'accettazione o meno della richiesta e la conseguente presentazione di una proposta, richiedendo poi una valutazione -decorsi 60 gg- all'Ombudsman bancario (V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm).

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