Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 settembre 2002
Oggetto: Grazie per risposte ma...
Ringrazio per le risposte a stretto giro di lettura ma, sinceramente, non sono d'accordo sui vostri consigli "disinvolti" ed "energici".
Mi spiego meglio.
Tutti sono capaci di intentare causa a qualcuno; e' un attimo andare dall'avvocato, portare 4 carte e iniziare il tutto.
Bisogna vedere se il "fastidio", le "preoccupazioni" che ne derivano e i... "costi" da sostenere valgano "la candela"!
Senza contare che voi, sempre, date per scontato che la causa si vinca... e non e' assolutamente detto!
Tempo fa, 2 anni circa, vi ho contattato per il mio inquilino, moroso, che non pagava l'affitto del mio negozio.
Ho seguito, ingenuamente, i vostri consigli ed e' andata a finire in questo modo: 1) La causa e' durata circa 10 mesi.
2) Ho dovuto assumere ben 2 Avvocati: 1 vicino casa mia, l'altro a 80 Km.
circa, dove si trovava l'immobile, l'inquilino e il Foro competente per territorio.
3) Ho avuto, si', la pigione dovuta e gli arretrati di cui era oggetto la causa per £ire 1.850.000.
4) Di parcelle per gli Avvocati, pero', ho dovuto sborsare "pronta cassa" "SOLO" £ire 5.255.000 perche' il Giudice non ha "acconsentito" ad addebitare all'inquilino anche le mie spese legali.. Dovevo proseguire la causa e fare non so cosa... Ho lasciato perdere perche', forse, avrei perso la richiesta di rimborso...
5) GRANDE AFFARONE FATTO!!!
6) L'inquilino e' andato via per ripicca e, 1 giorno prima di farlo, dopo aver sistemato tutta la contabilita', deposito cauzionale compreso, mi ha danneggiato seriamente l'immobile per altri 5.000.000 di £ire e, per telefono, mi ha detto di fargli ancora causa...
7) Lascio a voi le amare conclusioni...
Morale: prima di dare consigli "disinvolti" su intentare causa alle persone forse non e' meglio, sia pure inizialmente, provare a consigliare di fare di tutto, prima, per addivenire ad accordi "bonari" e a costo "zero"?
Scusate lo "sfogo"...
Cordialmente.
Risposta ADUC
i consigli li diamo solo per essere d'aiuto, non per ricevere plauso e complimenti: di conseguenza, non deve temere di offenderci per questo e dunque non deve scusarsi.
Tuttavia, le ricordiamo due cose: la prima e' che lei si e' precipitato, in coda ai suoi quesiti, col dire subito "vado dal giudice di pace"? A noi e' sembrato affrettato (il suo comportamento), pertanto le abbiamo fornito ulteriori indicazioni "preparatorie", prima di precipitarsi dal giudice. E dunque, se tanta voglia aveva di andarci, perche' poi se la prende con noi se -pur se con le dovute cautele che lei non avrebbe avuto di suo- le confermiamo che puo' andarci?
Seconda cosa: e chi ha parlato di avvocato? Legga bene i consigli, nessuno ha nominato un avvocato, son cose che puo' fare da se', visto che sono semplici. Inoltre, tentando prima la conciliazione, ha pure la chance di provare a risolvere la questione senza contenzioso. A cosa crede che serva, la conciliazione, se non proprio a trovare un accordo davanti ad un soggetto estraneo e ritenuto autorevole, senza dover pagare gli avvocati? Ci perdoni, ma che ci ha scritto a fare se non ha letto la risposta?
Solo per avere la possibilita' di raccontarci le sue disavventure giudiziarie? Poteva farlo lo stesso e l'avremmo apprezzato piu' di quanto non abbia fatto ora: qui chiunque puo' scrivere le proprie esperienze, non importa trovare per forza un quesito da porre, pubblichiamo anche chi non richiede consiglio ma si esprime solamente.
E se proprio vogliamo entrare nel merito del caso, in primo luogo non diamo mai per scontato che si vinca; anzi, abbiamo il problema opposto ed e' anche troppo evidente. Ma la causa l'ha vinta, quindi aveva ragione e conseguentemente ha fatto bene a farla. Se vuole, possiamo anche consigliarle di subire e basta, a noi va bene. Ma se ci chiede un consiglio su come fare, glielo diamo: non offriamo un risultato gia' pronto, con la garanzia di due anni sull'esito. Non siamo noi il giudice, o l'oracolo, che se prevediamo qualcosa, cio' debba accadere nei minimi particolari. Ci pare di capire, semplicemente, che le abbiamo dato consigli corretti e produttivi, a quanto pare a fronte di una sua palese ragione. Ma se lei vuole andare a buttare via soldi con gli avvocati invece di fare da se', gia' che dal giudice di pace si puo' fare, effettivamente non ha bisogno di noi: le basta un avvocato.
Tuttavia, le ricordiamo due cose: la prima e' che lei si e' precipitato, in coda ai suoi quesiti, col dire subito "vado dal giudice di pace"? A noi e' sembrato affrettato (il suo comportamento), pertanto le abbiamo fornito ulteriori indicazioni "preparatorie", prima di precipitarsi dal giudice. E dunque, se tanta voglia aveva di andarci, perche' poi se la prende con noi se -pur se con le dovute cautele che lei non avrebbe avuto di suo- le confermiamo che puo' andarci?
Seconda cosa: e chi ha parlato di avvocato? Legga bene i consigli, nessuno ha nominato un avvocato, son cose che puo' fare da se', visto che sono semplici. Inoltre, tentando prima la conciliazione, ha pure la chance di provare a risolvere la questione senza contenzioso. A cosa crede che serva, la conciliazione, se non proprio a trovare un accordo davanti ad un soggetto estraneo e ritenuto autorevole, senza dover pagare gli avvocati? Ci perdoni, ma che ci ha scritto a fare se non ha letto la risposta?
Solo per avere la possibilita' di raccontarci le sue disavventure giudiziarie? Poteva farlo lo stesso e l'avremmo apprezzato piu' di quanto non abbia fatto ora: qui chiunque puo' scrivere le proprie esperienze, non importa trovare per forza un quesito da porre, pubblichiamo anche chi non richiede consiglio ma si esprime solamente.
E se proprio vogliamo entrare nel merito del caso, in primo luogo non diamo mai per scontato che si vinca; anzi, abbiamo il problema opposto ed e' anche troppo evidente. Ma la causa l'ha vinta, quindi aveva ragione e conseguentemente ha fatto bene a farla. Se vuole, possiamo anche consigliarle di subire e basta, a noi va bene. Ma se ci chiede un consiglio su come fare, glielo diamo: non offriamo un risultato gia' pronto, con la garanzia di due anni sull'esito. Non siamo noi il giudice, o l'oracolo, che se prevediamo qualcosa, cio' debba accadere nei minimi particolari. Ci pare di capire, semplicemente, che le abbiamo dato consigli corretti e produttivi, a quanto pare a fronte di una sua palese ragione. Ma se lei vuole andare a buttare via soldi con gli avvocati invece di fare da se', gia' che dal giudice di pace si puo' fare, effettivamente non ha bisogno di noi: le basta un avvocato.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti