Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 agosto 2002
Buongiorno, mi chiamo Luca da Napoli e sono titolare di una carta di credito "Carta SI".
Vi scrivo perche' voglio conoscere meglio i miei diritti in merito alla possibilita' di utilizzare la Carta di credito senza problemi di sentirmi rifiutare il pagamento perche' di importo ritenuto dal commerciante troppo piccolo.
Il problema e' chiaro: puo' un qualunque esercente, ovviamente in possesso di un POS, non accettare il pagamento anche di un solo euro perche' l'importo della spesa e' piccolo?
Questo e' quanto mi succede spesso. Non mi piace avere contanti, quindi faccio frequentemente utilizzo della Carta e sono stufo di quanto accade, gli spiccioli poi sono scomodi da portare, specialmente i centesimi.
Fuori ai negozi, con tanto di cartello "VISA/CARTA SI" non vi e' alcuna scritta del tipo "Non si accettano pagamenti di pochi spiccioli con Carte di credito". Cosa fare allora in questi casi, ho il diritto di pretendere l'utilizzo della mia Carta?
In questi casi posso rivolgermi ai Vigili Urbani, Carabinieri, Polizia e quant'altro al momento in cui si verificano gli episodi di cui sopra per pretendere il pagamento con Carta SI?
Ritengo che il comportamento di questi esercenti leda un mio diritto. Tra l'altro, all'atto della sottoscrizione del contratto Carta SI, non mi e' sembrato di leggere che l'utilizzo della Carta era valido solo per importi superiori a Tot EURO!
Cosa significa, poi "Carta non gestita", messaggio che compare sul POS dopo essere riuscito a convincere con buoni o brutti modi il commerciante all'utilizzo della carta di credito? Questo messaggio compare anche se poco prima ho effettuato un normale e pacifico acquisto. E' tutto normale?
Gradirei, pertanto, una risposta in merito al problema, per sapere cosa fare in questi incresciosi e fastidiosi episodi.
In attesa di una Vostra risposta Vi saluto cordialmente.
Vi scrivo perche' voglio conoscere meglio i miei diritti in merito alla possibilita' di utilizzare la Carta di credito senza problemi di sentirmi rifiutare il pagamento perche' di importo ritenuto dal commerciante troppo piccolo.
Il problema e' chiaro: puo' un qualunque esercente, ovviamente in possesso di un POS, non accettare il pagamento anche di un solo euro perche' l'importo della spesa e' piccolo?
Questo e' quanto mi succede spesso. Non mi piace avere contanti, quindi faccio frequentemente utilizzo della Carta e sono stufo di quanto accade, gli spiccioli poi sono scomodi da portare, specialmente i centesimi.
Fuori ai negozi, con tanto di cartello "VISA/CARTA SI" non vi e' alcuna scritta del tipo "Non si accettano pagamenti di pochi spiccioli con Carte di credito". Cosa fare allora in questi casi, ho il diritto di pretendere l'utilizzo della mia Carta?
In questi casi posso rivolgermi ai Vigili Urbani, Carabinieri, Polizia e quant'altro al momento in cui si verificano gli episodi di cui sopra per pretendere il pagamento con Carta SI?
Ritengo che il comportamento di questi esercenti leda un mio diritto. Tra l'altro, all'atto della sottoscrizione del contratto Carta SI, non mi e' sembrato di leggere che l'utilizzo della Carta era valido solo per importi superiori a Tot EURO!
Cosa significa, poi "Carta non gestita", messaggio che compare sul POS dopo essere riuscito a convincere con buoni o brutti modi il commerciante all'utilizzo della carta di credito? Questo messaggio compare anche se poco prima ho effettuato un normale e pacifico acquisto. E' tutto normale?
Gradirei, pertanto, una risposta in merito al problema, per sapere cosa fare in questi incresciosi e fastidiosi episodi.
In attesa di una Vostra risposta Vi saluto cordialmente.
Risposta ADUC
il negoziante puo' rifiutare di accettare il pagamento con carta elettronica, in caso, ad esempio, di un importo troppo piccolo. Il problema che puo' sorgere deriva dal mancato avviso in merito, a fianco della dichiarata disponibilita' ad accettare detto tipo di pagamento. In realta', non e' che il mancato avviso sia veramente contestabile: non trattandosi di contante, quella che viene dichiarata e' solo la disponibilita' ad accogliere anche altro tipo di pagamento ma non puo' essere trasformato in obbligo. Il problema puo' porsi dal punto di vista dell'opportunita' o meno di un mancato avviso, dal punto di vista del comportamento nei riguardi della clientela. Ma concludendo, pur se a nostro avviso potrebbe essere contestata la mancansa di indicazione, non ci sono obblighi in tal senso e pertanto non e' possibile contestare.
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