Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 agosto 2002
Domanda 30 agosto 2002

Spett. le Associazione, sono il titolare di una azienda di grafica pubblicitaria sita in prossimita' di Assisi (PG). Alcuni mesi fa ho ricevuto una e-mail (sotto, il testo completo) alquanto allarmante che Vi pregherei di leggere. Dopo pochi giorni ho scritto alla Confconsumatori (la prima che mi veniva in mente) la quale mi ha prontamente risposto alcuni giorni dopo (rifugiandosi dietro una fantomatica "casella secondaria" di posta elettronica) che si sarebbe interessata alla cosa. Da dicembre dello scorso anno non ho saputo piu' nulla (sia per e-mail che in televisione o su riviste e quotidiani) di questa cosa alquanto, secondo il mio parere, importante.
Ritenendo opportuno credere che la vostra Associazione possa fare meglio di quello che possiamo fare noi oltre al forwardare il testo del messaggio ad altri utenti (ammettendo che il contenuto dello stesso sia veritiero), vi mando sotto i testi delle e-mail che ho ricevuto.
Potreste approfondire Voi la cosa e (se potete) farmi (o meglio "farci") sapere qualcosa a riguardo?
Cordiali saluti.
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(QUESTA E LA MAIL COMPLETA CON IL TESTO ALLARMANTE FORWARDATAMI DA UN MIO AMICO) LEGGETE CON ATTENZIONE!!!
Ciao a tutti, non e' una catena o simili, leggi fino in fondo ne va' della TUA salute.
Ciao, fai molta attenzione alla mail che e' arrivata.....
Controlla gli ingredienti sulle bottiglie di shampoo e controlla se contengono una sostanza chiamata SODIUM LAURETH (o lauryl) SULFATE, o semplicemente SLS.
Questa sostanza si trova nella maggior parte degli shampoo, e i produttori la usano perche' fa molta schiuma ed e' economica.
Ma il fatto E che l'SLS si usa per strofinare i pavimenti dei garage ed e' molto forte.
E' anche provato che puo' provocare il cancro a lungo andare, e questo non e'uno scherzo. Livello di cancerosita pari a quello del benzene.
Il VO5, Palmolive, Paul Mitchel, il nuovo shampoo della Hemp contengono questa sostanza. Allora ho chiamato una ditta e gli ho detto che il loro prodotto contiene una sostanza che fara' venire il cancro.
Hanno risposto: "Si, lo sappiamo, ma non possiamo farci niente perche' abbiamo bisogno di quella sostanza per produrre la schiuma. " Anche il dentifricio Colgate contiene quella sostanza per produrre le bolle.
Dicono che mi manderanno delle informazioni. La ricerca ha dimostrato che negli anni'80 le probabilita' di prendere il cancro erano 1 su 800 e ora, negli anni '90, sono 1 su 3, e cio' e' molto preoccupante.
Cosi' spero che prendiate questa lettera sul serio e la passiate a tutti quelli che conoscete, nella speranza di impedire di provocarci il cancro.
La cosa e' seria, dopo che avete letto questa lettera cercate di informare tutti quelli che potete.
Contengono quella sostanza: Shampoo dell'Antica Erboristeria Bagnoschiuma Bionsen Bagnoschiuma Nivea Collutorio L'Angelica Shampoo Clear Shampoo Garnier Shampoo L'Oreal Dentifricio Macleens Extrafresh Dentifricio Oral-B Sensitive Fluoride Dentifricio AZ verde protezione carie Shampoo OSMOSE e BIOPOINT Non so quelli dell'Erbolario, con l'occasione ho scoperto che non hanno gli ingredienti sulla confezione.
SE HAI ANCORA DUBBI LEGGI "SALUTE" IL SETTIMANALE DI REPUBBLICA SULLA SALUTE DEL 9 NOVEMBRE 2000. ALLA PAG 40 - 41 (riquadro verde in alto al centro) TROVERAI UN ARTICOLO CHE PARLA PROPRIO DI QUESTA SOSTANZA.
CONCLUSIONE: NESSUNO NEGA LA PRESENZA DI TALE SOSTANZA, MA LA GIUSTIFICANO; ANZI, PER MOTIVI PURAMENTE ECONOMICI, DICONO CHE LE BASSE DOSI SAREBBERO ININFLUENTI, MA UNA BASSA DOSE CON LA DOCCIA, UNA PER LAVARE I DENTI, UNA PER LAVARE I CAPELLI..... A LUNGO ANDARE QUANTO FA?
E SE COLORO CHE GIUSTIFICANO L'UTILIZZO DI TALE SOSTANZA INVECE DI PENSARE ALLA SALUTE DEI CONSUMATORI PENSASSERO SOLO A NON FARE ANDARE IN ROVINA LE MULTINAZIONALI?
Ti consiglio di cliccare su inoltra e inviare questa mail a tutti quelli che conosci.
Grazie, ciao.




Risposta ADUC
da quello che ci risulta -l'e-mail e' molto vecchia- non c'e' nessuna indagine ufficiale che abbia confermato quanto sostenuto in detta e-mail: sono state anzi numerose le voci anche autorevoli che la hanno smentita. Ovviamente, nulla toglie -per esperienza sappiamo come questo succeda spesso- che domani quanto indicato possa dimostrarsi veritiero: cio' pero' non toglie che l'e-mail in questione, di per se' non abbia alcuna valenza e che una sua eventuale veridicita' sarebbe del tutto occasionale (ed al momento, come gia' detto, non risulta fondata).

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