Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 agosto 2002
Cara Aduc, mai e poi mai avrei pensato di dovermi rivolgere a Voi per un consiglio di questo genere, passo ai fatti.
Sono proprietaria in comunione con altre due persone di un cortile, che e' poi quello che da accesso alle nostre abitazioni, per la verita' solo io abito in questo posto, gli altri 2 proprietari ci vengono solo in villeggiatura. Io sono proprietaria di 1/2 del cortile per quanto riguarda la ripartizione delle eventuali spese, abbiamo sempre usato questa pertinenza alle nostre abitazioni senza avere problemi tra di noi, per quanto posso sembrare strano, il problema lo crea un'estranea, e scrivo estranea nel senso che qui non possiede nulla, non un estranea in quanto sconosciuta, perche' e' la sorella degli altri 2 proprietari, la quale lo ribadisco qui non possiede nulla, ha venduto la sua quota di eredita' nel 1963.
Per stringere: da un po' di tempo si aggira per il cortile sono gia' 4 volte che lo fa, o perlomeno che io la vedo, finora ho sempre sopportato per rispetto ai miei vicini, l'altro giorno quando le ho chiesto cosa voleva mi ha coperto di insulti dicendomi che lei e' in casa dei suoi fratelli, che ripeto non vivono neppure qui, le chiavi di casa dei suoi fratelli, per le emergenze le ho io, uno dei due le ha detto chiaramente di starsene a casa sua, quando loro sono assenti, ma lei persiste.
Io ho avvisato uno dei suoi figli facendogli presente che non mi sembrava un comportamento "normale" quello di una persone che dopo 39 anni dalla vendita avanza pretese in casa d'altri, ma lui mi ha risposto che sua madre problemi non ne ha e allora.... Io non intendo si aggiri nella mia proprieta' recando anche disturbo a mia suocera che e' gravemente malata e l'altro giorno dopo che l'ha sentita urlare e' stata male. Come posso tutelarmi? Non voglio rivolgermi a un avvocato ma sicuramente non intendo essere insultata in casa mia.
Grazie
Risposta ADUC
se il cortile e' in parte di sua esclusiva proprieta', puo' diffidare questa persona dall'entrarci, chiamando la polizia, citandola davanti al giudice, recintando la sua parte e quant'altro. Ma se si tratta di un cortile a proprieta' indivisa, non si vede come le possa essere impedito di circolare nella proprieta' dei fratelli (sono loro a decidere), a meno che causi dei danni -nel qual caso potra' essere diffidata (come sopra) per questo specifico motivo.
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