Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 agosto 2002
Domanda 29 agosto 2002

Autorita' garante della concorrenza e del mercato Via Liguria 26 00187 Roma
e p. c.
Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni Centro direzionale isola B5 80143 Napoli
fax: 081/750.7616
Associazioni tutela dei consumatori ai loro indirizzi di posta elettronica
Oggetto: Aumenti canone Telecom Italia e sconti in compensazione
Gentili Signore, egregi Signori,
Io sottoscritto, vi scrivo in relazione ai recenti aumenti del canone Telecom Italia (che permane in pratica come un obbligo per tutti coloro che fanno uso privato di un telefono fisso) e gli sconti o c. d. "regali" che dall'alto della sua magnanimita' la stessa Telecom Italia ha deciso di concedere a tutti i suoi abbonati, manifestando in tal modo un chiaro e palese senso di colpa per questo ennesimo atto di arbitrio e di abuso di posizione dominante.
Si tratta in particolare della concessione di una ora di telefonate gratis urbane e mezza ora di altre telefonate interdistrettuali. Tuttavia questa trovata pubblicitaria a mio parere si configura sotto forma di abuso per i seguenti motivi: A tutti coloro che per ragioni diverse hanno fatto scelta di un altro operatore telefonico, viene concesso di poter fare uso di questo c. d. "sconto" (che poi tale non e', in quanto avviene come compenso per l'aumento del canone, comunque obbligatorio). Tuttavia non risultano mezzi e condizioni perche' chi abbia deciso di usare altri operatori, e comunque voglia recuperare quanto deve pagare con l'aumento del canone Telecom Italia, possa conoscere fino a dove ha usufruito di detti "sconti", come anche confermato dalle operatrici del servizio 187. Oppure ritenete legittimo che in molte famiglie italiane si passi il tempo delle telefonate con il cronometro alla mano, sommando i tempi delle telefonate dei vari componenti, fino ad arrivare alla concorrenza dei valori scontati da Telecom Italia, per poi passare alle chiamate con gli altri operatori?
Nella campagna promozionale di tale supposto "regalo", non mi sembra che venga adeguatamente citato che detto sconto si applica solo alle telefonate effettuate in orario ridotto; a me infatti non e' apparsa all'attenzione leggendo il materiale stampato che la Telecom ha inviato in accompagnamento alle ultime fatture, ed invece ne sono venuto a conoscenza proprio telefonando al 187. Ho poi cercato di cogliere questo elemento dai manifesti publicitari che la stessa Telecom Italia ha sparso per il paese, e di cui uno anche sulla spiaggia che sto frequentando: non sono mai riuscito a trovare informazioni (almeno leggibili ad occhio nudo) ove si faccia chiaro ed esplicito cenno alla condizione che le telefonate avvengano in orario ridotto per poter usufruire di questo c. d. regalo (ovvero il non addebito dei primi 30' di conversazione urbana ogni mese e dei primi 30' di conversazione iner distrettuale a bimestre).
Non sarebbe invece piu' corretto e trasparente, che la stessa Telecom informi prima di ogni chiamata il credito di tempo residuo, cosi' da consentire una vera scelta all'utente, comprese le persone che per mancanza di informazioni generali, scarsa istruzione, ecc. non si rendono conto di questo nuovo imbroglio? Oppure la possibilita' da parte del c. d. cliente di poter preselezionare l'opzione di continuare ad usufruire del servizio Telecom Italia al termine del "regalo"? Il tutto ovviamente a costo zero per l'utenza.
Sperando in una vostra risposta ed azione, che dimostri davvero la vostra imparzialita', invio cordiali saluti.




Risposta ADUC
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