Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 marzo 2000
Domanda 13 marzo 2000
Ho acquistato in data 11/03/2000 un componente hardware per PC, presso un esercizio all'interno di un centro commerciale a Brescia. Arrivato a casa, ho aperto la confezione del prodotto, ma straordinariamente ho amaramente scoperto che all'interno mancava il prodotto; solo il manuale di utilizzo e un cdrom il contenuto.
Subito ho telefonato al rivenditore per illustrare l'accaduto e poco dopo mi sono precipitato in negozio per riconsegnare il prodotto. L'addetto al reparto mi ha sostituito la confezione "incriminata" con un'altra disponibile.
Il mio problema sta nel fatto che gli addetti del reparto, mi hanno trattato con molta diffidenza, chiedendomi alcuni dati personali ed un contatto telefonico per poter segnalare alle autorita' un probabile furto effettuato da ignoti.
Io logicamente ho la colpa di aver rinvenuto il fatto. Ora alla fine di tutto, mi ritrovo essere quindi l'indiziato numero uno, solo per il fatto che non ho effettivamente le prove per dimostrare il contrario.
Il consumatore deve per forza verificare ad ogni acquisto il contenuto? E' forse reato basarsi su un rapporto di fiducia tra cliente e venditore?
Alla fine l'unico risultato e' che io, come effettiva parte lesa, sono agli occhi del rivenditore il "furbo" della situazione e soprattutto non so che risvolti penali possa avere la vicenda, nel caso in cui l'esercizio intenda veramente segnalare l'accaduto alle autorita'.
Sperando di essere stato chiaro nell'esporre il mio problema, Vi ringrazio anticipatamente per la collaborazione.

Risposta ADUC
Poiche’ la denuncia viene effettuata contro ignoti, ed e' lei che ha rilevato l'accaduto, e' normale che venga citato. Non e' reato fidarsi del rivenditore e non hanno alcuna possibilita' di dimostrare la sua responsabilita': se avessero avuto qualche sospetto, avrebbero potuto non darle la nuova confezione, non potendo lei dimostrare di averla ricevuto ricevuta vuota. Non mi preoccuperei piu' di tanto.
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