Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 agosto 2002
Cara ADUC, un quesito in tema di successioni. Ho fatto un testamento olografo con destinazione della quota disponibile al mio convivente: in caso di rinuncia di tutti gli eredi legittimi tali quote vengono destinate all'ulteriore erede da me indicato nel testamento? Nel mio caso ho come eredi legittimi il mio ex-marito (ancora non ho divorziato) e i miei genitori. Potrebbero avanzare diritti mio fratello con moglie e figlio minore, eventuale figlio del mio ex- marito...? Grazie mille e buon lavoro.
Risposta ADUC
il figlio dell'ex marito -non essendo figlio suo- non ha parentela ne' diritti. Ma il marito separato ed i genitori sono legittimari (il che vuol dire che hanno diritto alla legittima anche nel caso in cui lei non volesse lasciar loro niente). Gli altri parenti, invece (i fratelli) sono eredi legittimi. Conseguentemente, concorrono come eredi nel solo caso in cui -non essendoci piu' nessun erede legittimario- vi sia comunque un patrimonio che lei non abbia gia' destinato in toto a chi meglio crede. Infatti, mentre gli eredi legittimari hanno comunque diritto alla loro quota e nessuno puo' togliergliela, gli eredi legittimi sono quelli che succedono "naturalmente", ma possono essere esclusi da una dichiarazione espressa: e dichiarazione espressa potrebbe essere un testamento a favore di un qualsiasi soggetto specifico. Pertanto, nel suo testamento, lei potrebbe indicare la quota disponibile a favore del convivente in modo da garantirgli l'eredita' anche in caso vi fossero eredi legittimari. Ed in subordine indicarlo comunque come erede in toto, nel caso in cui fossero venuti meno (per decesso o divorzio, in caso del marito) gli eredi legittimari -escludendo cosi', legittimamente, gli eredi legittimi (i fratelli).
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