Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 agosto 2002
Genova, 27 Agosto 2002.
Spett. Associazione / Spett. Redazione,
con la presente desidero rimarcare una grave carenza nel nostro ordinamento giuridico che, senza dubbio, ha contribuito sia pur indirettamente all'incremento dei costi delle polizze.
Negli ultimi due anni sono stato "vittima" di finti incidenti stradali, ossia le due rispettive controparti hanno affermato che ho provocato ingentissimi danni ai loro veicoli, la prima volta in coda con il mio scooter, la seconda durante una manovra in una strada privata con la mia piccola utilitaria.
Io non sono stato palesemente protagonista di queste situazioni e infatti la mia Assicurazione nel primo caso ha pagato quanto richiesto senza però aumentare il prezzo della rc dello scooter, mentre nel secondo ha assunto direttamente la mia difesa nella causa ad oggi ancora in corso.
Ma quello che più mi ha colpito di questi episodi è il fatto che sia la "vittima", cioè il sottoscritto, sia la Compagnia di Assicurazione della "vittima" non hanno praticamente difesa: infatti è sufficiente che la controparte tiri fuori un testimone e, anche a distanza dal fatto (non) accaduto, ha gioco facile nel pretendere ciò che non gli spetterebbe! La Legge prevede che la richiesta danni possa essere inoltrata entro due anni dal fatto: questo equivale, a mio parere, a lasciare un'auto - esca parcheggiata in una stradina e aspettare il "gonzo" di turno che magari passa di lì una volta al mese e dopo due ÷ tre mesi dall'incauto passaggio si vede recapitare al proprio domicilio la richiesta di risarcimento danni attraverso la minacciosa lettera di un avvocato.
Ora io mi chiedo: ma è possibile che in entrambi i casi sopra riportati i "danneggiati" si siano accorti del gravissimo danno dopo almeno un mese e mezzo? Io se fossi un Giudice la prima cosa che domanderei al "danneggiato" è propria quella di motivare il perchè abbia impiegato un mese e più per rilevare il "danno" e quali capacità di memoria possiede per ricordarsi la targa e il tipo di mezzo del "danneggiatore" in considerazione del tempo trascorso.
Ritengo che basterebbe questa semplice domanda per far desistere almeno l'80% dei diversi "danneggiati" nel continuare nelle loro pretese: il restante 20% dovrebbe invece trovare "conforto" in una più dura sanzione di Legge in caso di manifesto falso / truffa in ambito penale e non solo civile.
Cordiali saluti.
Risposta ADUC
a parte il plauso che la sua assicurazione sicuramente si merita, visto che solitamente le richieste vengono pagate senza troppe contestazioni e le polizze aumentate, quello da lei denunciato non e' un problema di assicurazioni, bensi' un problema di onesta': in qualsiasi contenzioso c'e' questo rischio. Possiamo solo suggerire di valutare la possibilita' di querelare per falsa testimonianza questi soggetti.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti