Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2002
Con la presente voglio informarvi dei sotterfugi e delle bassezze di cui sono capaci certi gestori delle linee telefoniche pur di accaparrare soldi, e denunciare quanto accaduto.
Sono cliente wind da circa due anni, e contemporaneamente cliente telecom: con l'attivazione di entrambi i gestori posso scegliere quando chiamare e con chi per risparmiare sulla bolletta.
Il giorno 8 agosto ricevo una telefonata da una operatrice wind, di cui purtroppo non ricordo il nome (e come tutti sanno solo quello dichiarano e non il cognome) che mi chiede "se voglio ricevere "informazioni" sul nuovo servizio "filo diretto", gratuito, che mi consentira' di collegarmi direttamente alla wind senza anteporre il prefisso 1088".
Dato che preferisco scegliere da solo ed in assoluta autonomia, rispondo cortesemente che non mi interessa, anche se la stessa persona mi richiama circa due giorni piu' tardi riproponendo la stessa offerta.
Dopo circa dieci giorni ricevo una telefonata da parte di un servizio di chiamata automatico che "e' lieta di annunciarmi che il servizio diretto 1088 wind e' stato attivato".
La cosa naturalmente mi sorprende, (forse l'insistenza della operatrice avrebbe dovuto farmi insospettire), per cui chiamo il servizio clienti wind dove scopro che il servizio e' attivo dall'8 agosto.
Dunque dall'8 agosto, senza alcun permesso, documento firmato, autorizzazione verbale o quant'altro e' stato attivato a mia insaputa l'addebito alla wind!
Senza perdermi d'animo, chiedo di disattivare il servizio.
Dopo circa 25 minuti di attesa al telefono (sic!) mi informano che la mia richiesta di attivazione e' stata inoltrata.
Accorgendomi che dopo giorni le cose non stavano affatto cosi' (il tempo di risposta tra la composizione della linea e il trillo e' piu' lungo) richiedo ulteriori informazioni, e mi dicono che il servizio e' ancora attivo e che la mia la mia richiesta deve essere inoltrata via fax (ma come, per attivare basta un nulla!).
Da notare che un operatore, alle mie rimostranze, risponde"in effetti abbiamo avuto dei problemi con questo servizio" (ci credo, se si fanno questi imbrogli!!!) e che puo' cortesemente inviare una pre-richiesta di disattivazione, da confermare con il fax.
Oggi, dopo circa una settimana, il servizio e' ancora attivo.
E' possibile rintracciare dai tabulati l'operatrice che mi ha "proposto" il servizio, darle tanti schiaffi quanti scatti mi hanno addebitato? E' possibile che tali persone ricevano un "compenso" per ogni cliente "fidelizzato" per cui non esitano a fare scherzi del genere per il proprio tornaconto?
A chi devo chiedere danno per la perdita economica, per la perdita di tempo (il mio tempo ha un valore in denaro, ed e' quantificabile) e cosa posso fare per evitare che episodi del genere accadano ancora?
E' possibile rifiutarsi di pagare la bolletta relativa ad agosto, o addurre per vie legali?
Grazie per l'attenzione
Sono cliente wind da circa due anni, e contemporaneamente cliente telecom: con l'attivazione di entrambi i gestori posso scegliere quando chiamare e con chi per risparmiare sulla bolletta.
Il giorno 8 agosto ricevo una telefonata da una operatrice wind, di cui purtroppo non ricordo il nome (e come tutti sanno solo quello dichiarano e non il cognome) che mi chiede "se voglio ricevere "informazioni" sul nuovo servizio "filo diretto", gratuito, che mi consentira' di collegarmi direttamente alla wind senza anteporre il prefisso 1088".
Dato che preferisco scegliere da solo ed in assoluta autonomia, rispondo cortesemente che non mi interessa, anche se la stessa persona mi richiama circa due giorni piu' tardi riproponendo la stessa offerta.
Dopo circa dieci giorni ricevo una telefonata da parte di un servizio di chiamata automatico che "e' lieta di annunciarmi che il servizio diretto 1088 wind e' stato attivato".
La cosa naturalmente mi sorprende, (forse l'insistenza della operatrice avrebbe dovuto farmi insospettire), per cui chiamo il servizio clienti wind dove scopro che il servizio e' attivo dall'8 agosto.
Dunque dall'8 agosto, senza alcun permesso, documento firmato, autorizzazione verbale o quant'altro e' stato attivato a mia insaputa l'addebito alla wind!
Senza perdermi d'animo, chiedo di disattivare il servizio.
Dopo circa 25 minuti di attesa al telefono (sic!) mi informano che la mia richiesta di attivazione e' stata inoltrata.
Accorgendomi che dopo giorni le cose non stavano affatto cosi' (il tempo di risposta tra la composizione della linea e il trillo e' piu' lungo) richiedo ulteriori informazioni, e mi dicono che il servizio e' ancora attivo e che la mia la mia richiesta deve essere inoltrata via fax (ma come, per attivare basta un nulla!).
Da notare che un operatore, alle mie rimostranze, risponde"in effetti abbiamo avuto dei problemi con questo servizio" (ci credo, se si fanno questi imbrogli!!!) e che puo' cortesemente inviare una pre-richiesta di disattivazione, da confermare con il fax.
Oggi, dopo circa una settimana, il servizio e' ancora attivo.
E' possibile rintracciare dai tabulati l'operatrice che mi ha "proposto" il servizio, darle tanti schiaffi quanti scatti mi hanno addebitato? E' possibile che tali persone ricevano un "compenso" per ogni cliente "fidelizzato" per cui non esitano a fare scherzi del genere per il proprio tornaconto?
A chi devo chiedere danno per la perdita economica, per la perdita di tempo (il mio tempo ha un valore in denaro, ed e' quantificabile) e cosa posso fare per evitare che episodi del genere accadano ancora?
E' possibile rifiutarsi di pagare la bolletta relativa ad agosto, o addurre per vie legali?
Grazie per l'attenzione
Risposta ADUC
puo' fornire gli estremi di giorno ed orari che ha lei, per far ricercare la chiamata, ad ogni modo non le serve avere gli estremi dell'operatore. Invii una raccomandata A/R, specificando di non aver richiesto alcuna attivazione, diffidando dal reiterare richieste indebite, intimando che si provveda alla definitiva cessazione del servizio non richiesto entro e non oltre 48 ore dal ricevimento della raccomandata e comunque con effetti retroattivi, diffidando dall'addebitarle qualsiasi onere in merito. Avvisi che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi poi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione.
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