Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2002
Mia figlia (11 anni) ha acquistato un astuccio della "Seven" presso un negozio della catena "C'art" ad un prezzo d 18 euro. Il giorno seguente, entrando in un altro negozio della stessa catena ha visto lo stesso astuccio ad un prezzo di 10, 90 euro. Ho chiesto spiegazioni nel secondo negozio che mi ha suggerito di tornare nel primo perche' ci doveva essere stato un errore. Cosi' ho fatto ma il proprietario del primo negozio (preavvertito telefonicamente dal proprietario del secondo negozio) mi ha detto che l'errore c'era ma era stato commesso dal proprietario del secondo negozio che aveva effettuato una prezzatura sottocosto.
Non credendo a questa "giustificazione" sono andato in un terzo negozio sempre della stessa catena C'art. Qui lo stesso astuccio viene venduto a 9, 20 euro. Cosa mi consigliate di fare??
Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Non credendo a questa "giustificazione" sono andato in un terzo negozio sempre della stessa catena C'art. Qui lo stesso astuccio viene venduto a 9, 20 euro. Cosa mi consigliate di fare??
Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Risposta ADUC
il problema, in questo caso, e' non tanto nei confronti del cliente, ma interno tra la Marca Seven e la catena di distribuzione, la quale arbitrariamente pratica prezzi diversi, creando una disparita' e forse un danno alla ditta stessa.
Il cliente, conoscendo il prezzo e pagandolo, non puo' rivalersi in alcun modo, non essendoci alcuna variazione o inadempienza contrattuale.
Consigliamo una segnalazione alla stessa azienda.
Il cliente, conoscendo il prezzo e pagandolo, non puo' rivalersi in alcun modo, non essendoci alcuna variazione o inadempienza contrattuale.
Consigliamo una segnalazione alla stessa azienda.
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