Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 agosto 2002
Domanda 27 agosto 2002

cara ADUC avrei bisogno urgente di un vostro consiglio su come comportarmi in una vicenda che sto vivendo da un anno a questa parte.......
Vivo a Reggio Calabria e sono proprietario di una TOYOTA Celica del '91.
L'estate scorsa sono partito in vacanza con la macchina e all'altezza di Roma si e' verificato una anomalia all'impianto elettrico con la conseguente bruciatura della guarnizione della "testata" perche' e' andata in ebollizione.
L'ho subito portata ad una concessionaria ufficiale TOYOTA (come e' mio uso fare) dopo una settimana l'hanno riparata con una spesa complessiva di circa £ 3.000.000 e sono rientrato a Reggio.
Premetto che solitamente cammino con il motorino e la macchina la uso solo in caso di pioggia o per i lunghi viaggi.
All'inizio di giugno 2002 son partito alla volta di Palermo per fare un fine settimana, nel rientrare ho notato che si sono iniziati a presentare gli stessi identici sintomi all'impianto elettrico come successo l'estate precedente sopra citata.....
Panico!!!! con molta cautela sono arrivato a RC e son corso a spiegare l'accaduto alla Concessionaria TOYOTA Vadala' che si trova qui in loco.
Loro mi conoscono bene perche' da quasi cinque anni che posseggo l'autovettura, loro sono sempre gli unici a metterci le mani.... a fior di quattrini.
Mi hanno rassicurato dicendomi di portarla da loro e che visto che il difetto era come l'anno precedente, e che me l'avrebbero fatto in garanzia.
Cosi' il 24 di Luglio l'ho portata e il capo officina mi disse a voce che approssimativamente sarebbe stata pronta per l'8 di Agosto.
Niente...... Niente..... Niente E' passato un mese e non ho mai avuto nessuna comunicazione per telefono erano sempre incontattabili e quindi sono andato a "trovarli".
Ho scoperto esterefatto che la mia Celica l'avevano messa su di un piedistallo all'0ingresso della concessionaria in bella mostra e rivolgendomi con il personale dell'accettazione mi dicevano che non dipendeva da loro ma bensi' la TOYOTA Casa Madre doveva dare l'AUTORIZZAZIONE A FARE I LAVORI DI RIPARAZIONE IN GARANZIA....... e che dopo un mese non avevano avuto nessuna risposta.
- Che mi consigliate di fare????
In piu' dopo tanta insistenza da parte mia a far riparare la macchina, mi hanno fatto firmare una liberatoria in cui si dice che potevano iniziare i lavori di riparazione e nel caso in cui la TOYOTA CASA MADRE DI Roma avrebbe decretato la impossibilita' di effettuare la riparazione in garanzia.... avrei sostenuto io i costi della riparazione...
Vi sembra giusto??????
Visto che alla TOYOTA si vantano tanto che sulle loro riparazioni vi e' un anno di garanzia sui pezzi di ricambio e sulla mano d'opera???
E poi se capita un caso increscioso come il mio si tirano indietro????
Fatemi sapere al piu' presto.....siete rimasti la mia unica speranza!!!!




Risposta ADUC
e' difficile che la casa madre autorizzi questi lavori, in quanto non e' chiaro per quale motivo dovrebbe utilizzarli. Il problema, infatti, e' riconducibile (eventualmente) all'intervento eseguito da chi a suo tempo riparo' il mezzo. Occorrerebbe pertanto contestare la corretta esecuzione dell'intervento (oppure il malfunzionamento del pezzo sostitutivo) e su tale base formulare la richiesta. Se poi il suo contratto di garanzia prevede che comunque tutte le riparazioni siano sempre coperte da garanzia, allora il beneplacito della casa dovrebbe esserci.
Quello che possiamo eventualmente consigliarle e' di contestare la qualita' o del pezzo o dell'esecuzione dell'intervento, inviando una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -occorrera' che si rivolga poi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione). Il problema e' che una volta interventuti sull'auto, non c'e' piu' modo di dimostrare la cattiva esecuzione dell'intervento precedente (occorreva una perizia prima).

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