Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 agosto 2002
Domanda 26 agosto 2002
A dicembre 2000 ho acquistato presso la concessionaria Fiat SIAI di Taranto una Punto a KM 0 immatricolata ad ottobre.
A settembre 2001, prenotando il primo tagliando presso la stessa concessionaria (l'auto aveva percorso meno di 10.000 km), segnalavo alcuni difetti tra cui la frizione che "strappava". Il capo officina ha verificato e confermato il difetto, comunicandomi che doveva sostituire la frizione ed ordinare il pezzo di ricambio, informandomi che se lo stesso fosse arrivato dopo il termine di scadenza della garanzia mi sarei dovuto fare carico delle spese per la suddetta riparazione (in alternativa mi offriva una estensione a pagamento della stessa). Dopo una mia lettera di protesta alla Fiat, alla concessionaria e per conoscenza alle associazioni di consumatori, la SIAI mi invitava a portare la macchina presso la loro officina per effettuare la riparazione in questione in garanzia (probabilmente su sollecito della casa madre, la quale devo dire si e' ben comportata contattandomi immediatamente e confermandomi la disponibilita' ad effettuare l'intervento).
Ritirata l'auto tutto e' andato bene per diversi mesi fin quando in primavera il difetto si e' ripresentato. Segnalato nuovamente il problema alla SIAI, purtroppo il problema non si e' manifestato in presenza del capo officina. Oggi il difetto e' sempre piu' evidente.
Vi chiedo se, pur essendo scaduta la garanzia di 12 mesi offerti dalla casa, non abbia comunque diritto a pretendere il ripristino del difetto a carico della Fiat, in quanto lo stesso e' chiaramente imputabile ad un problema costituzionale della vettura (come confermato anche da un meccanico privato il quale sostiene che diversi clienti della stesso modello hanno avuto identico problema).
Grazie della vs. disponibilita'




Risposta ADUC
se non fossero decorsi ulteriori 12 mesi dal precedente intervento, sino al momento in cui si e' verificato nuovamente il malfunzionamento, puo' contestare, con una raccomandata A/R, facendo presente come il medesimo vizio non risulti essere stato risolto, e conseguentemente intimando che si provveda alla definitiva riparazione, senza alcun aggravio di spesa a suo carico e comunque entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' poi rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione. Se intraprendere o meno passi successivi, potra' deciderlo in seguito.

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