Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 agosto 2002
cara aduc, sarei grato se poteste aiutarmi in merito ad una controversia con una azienda costruttrice di camper.
Nel 2001 ho acquistato un motorhome "euroyacht 100" da un concessionario di torino della ditta Mobilvetta. Detto motorhome presentava diverse e gravi anomalie riscontrate immediatamente dopo l'acquisto. Dopo circa 6 mesi di trattative con l'azienda Mobilvetta e dopo un loro vano tentativo di aggiustarlo, decido di far inviare loro una lettera dall'avvocato e solo dietro la pressione del legale riusciamo a risolvere la situazione: mi viene cambiato il motorhome da me usato pochissimo, con una versione uguale, ma con un esborso da parte mia di circa altri 10 milioni di lire, pur di porre termine al tutto e poter usare un nuovo camper accetto la situazione.
A novembre 2001 mi viene consegnato il nuovo motorhome, bhe, questo presenta, oltre ai difetti gravi del primo, altri gravissimi difetti come l'acqua che entra all'interno se piove.
La mia domanda e' se c'e' la possibilita' di chiedere che la mobilvetta si riprenda indietro il motorhome restituendomi i soldi, oppure se si puo' chiedere la sostituzione del mezzo, oppure se cio' che mi spetta e' solo che mi venga riparato, considerando che quest'ultimo camper ha gia' subito un intervento di riparazione con un fermo di circa 20 gg. e dopo detto intervento, il motorhome presentava gli stessi difetti di prima ma aggravati. Da considerare il fatto che durante il fermo non mi viene dato nessun mezzo sostitutivo.
In breve avrei bisogno di un vostro consiglio per sapere come meglio comportarmi.
p. s. quest'anno ho dovuto interrompere bruscamente le ferie in quanto pioveva all'interno del mezzo: esiste un risarcimento da parte dell'azienda?
Nel 2001 ho acquistato un motorhome "euroyacht 100" da un concessionario di torino della ditta Mobilvetta. Detto motorhome presentava diverse e gravi anomalie riscontrate immediatamente dopo l'acquisto. Dopo circa 6 mesi di trattative con l'azienda Mobilvetta e dopo un loro vano tentativo di aggiustarlo, decido di far inviare loro una lettera dall'avvocato e solo dietro la pressione del legale riusciamo a risolvere la situazione: mi viene cambiato il motorhome da me usato pochissimo, con una versione uguale, ma con un esborso da parte mia di circa altri 10 milioni di lire, pur di porre termine al tutto e poter usare un nuovo camper accetto la situazione.
A novembre 2001 mi viene consegnato il nuovo motorhome, bhe, questo presenta, oltre ai difetti gravi del primo, altri gravissimi difetti come l'acqua che entra all'interno se piove.
La mia domanda e' se c'e' la possibilita' di chiedere che la mobilvetta si riprenda indietro il motorhome restituendomi i soldi, oppure se si puo' chiedere la sostituzione del mezzo, oppure se cio' che mi spetta e' solo che mi venga riparato, considerando che quest'ultimo camper ha gia' subito un intervento di riparazione con un fermo di circa 20 gg. e dopo detto intervento, il motorhome presentava gli stessi difetti di prima ma aggravati. Da considerare il fatto che durante il fermo non mi viene dato nessun mezzo sostitutivo.
In breve avrei bisogno di un vostro consiglio per sapere come meglio comportarmi.
p. s. quest'anno ho dovuto interrompere bruscamente le ferie in quanto pioveva all'interno del mezzo: esiste un risarcimento da parte dell'azienda?
Risposta ADUC
riteniamo si debba nuovamente rivolgere ad un legale, in quanto se cio' che vuole e' la sostituzione od il rimborso (o nel caso in cui la riparazione definitiva non fosse oggettivamente possibile) dovra' intentare causa.
Inizi con l'inviare una raccomandata A/R, specificando i fatti e dettando un termine di 15 gg per provvedere al rimborso, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Susseguentemente potra' tentare una conciliazione in Camera di Commercio, ma poi non rimarra' che la causa.
Inizi con l'inviare una raccomandata A/R, specificando i fatti e dettando un termine di 15 gg per provvedere al rimborso, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Susseguentemente potra' tentare una conciliazione in Camera di Commercio, ma poi non rimarra' che la causa.
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