Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 agosto 2002
Nell'agosto 2001 sono stato fermato dalla stradale senza libretto di circolazione: fatta la contravvenzione (65.000 £) con richiesta di presentare il documento entro 30 gg e pagare entro 60 gg.
Ho pagato e presentato il documento dopo 45 gg: mi e' stato fatto notare che ero fuori tempo, ma che visti i pochi gg di differenza, non avrebbero fatto la contravvenzione (620.000 £!!) A dicembre ricevo invece il verbale di con richiesta di pagare le 620.000 £: chiamo la stradale e mi si risponde che, essendoci una procedura automatica, questa non era stata bloccata in tempo, ma che potevo fare ricorso in Prefettura, con un testo che mi e' stato dettato per telefono.
Ho fatto il ricorso, e adesso dopo 12 mesi la Prefettura mi intima di pagare il doppio.
Interpellato l'ispettore della polizia, capo di chi mi aveva dato il suggerimento, mi viene detto che il ricorso era inammissibile ne' poteva essere stato suggerito da loro e quindi devo pagare.
Cosa posso fare? Mi converrebbe ricorrere ancora via Giudice di Pace?
Grazie.
Ho pagato e presentato il documento dopo 45 gg: mi e' stato fatto notare che ero fuori tempo, ma che visti i pochi gg di differenza, non avrebbero fatto la contravvenzione (620.000 £!!) A dicembre ricevo invece il verbale di con richiesta di pagare le 620.000 £: chiamo la stradale e mi si risponde che, essendoci una procedura automatica, questa non era stata bloccata in tempo, ma che potevo fare ricorso in Prefettura, con un testo che mi e' stato dettato per telefono.
Ho fatto il ricorso, e adesso dopo 12 mesi la Prefettura mi intima di pagare il doppio.
Interpellato l'ispettore della polizia, capo di chi mi aveva dato il suggerimento, mi viene detto che il ricorso era inammissibile ne' poteva essere stato suggerito da loro e quindi devo pagare.
Cosa posso fare? Mi converrebbe ricorrere ancora via Giudice di Pace?
Grazie.
Risposta ADUC
la sanzione e' dovuta, non si rilevano presupposti per contestarla.
A questo punto, puo' anche provare a ricorrere (entro 30 gg, portando di persona l'atto) al giudice di pace, ma solo se puo' contestare -ad esempio- che l'ordinanza prefettizia sia stata siglata dal Prefetto oltre 120 gg, e comunque richiedendo -in subordine all'annullamento- almeno la riduzione alla cifra originaria. Ci pare che viste le somme, valga la pena di rischiare anche il rigetto, in quanto le possibilita' di ottenere almeno una riduzione della somma ci parrebbero piu' alte di quelle di vedersi comminate anche le spese legali (rischio che pero' deve considerare, seppur decisamente raro: max 150 euro circa).
A questo punto, puo' anche provare a ricorrere (entro 30 gg, portando di persona l'atto) al giudice di pace, ma solo se puo' contestare -ad esempio- che l'ordinanza prefettizia sia stata siglata dal Prefetto oltre 120 gg, e comunque richiedendo -in subordine all'annullamento- almeno la riduzione alla cifra originaria. Ci pare che viste le somme, valga la pena di rischiare anche il rigetto, in quanto le possibilita' di ottenere almeno una riduzione della somma ci parrebbero piu' alte di quelle di vedersi comminate anche le spese legali (rischio che pero' deve considerare, seppur decisamente raro: max 150 euro circa).
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