Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 agosto 2002
Cara ADUC, nell'ottobre scorso, ho acquistato presso una rinomata concessionaria fiorentina un auto usata modello Audi A4, immatricolata nel 1998. Il veicolo, come ho potuto riscontrare dai documenti in mio possesso, si trovava in vendita dal marzo del 2001, quindi da circa 7 mesi, e tale dato che in prima analisi puo' sembrare superfluo, in realta' ha una sua importanza per capire il contesto della situazione, e come si vedra' non e' affatto casuale. Il veicolo, e' dotato di impianto a gpl, installato dal proprietario precedente nel corso del 1998. Quest'anno, nel rispetto del codice stradale, ho provveduto a far revisionare il veicolo, e qui', e' sorto il primo problema. Il personale revisionante, infatti, mi ha subito fatto notare che il serbatoio dell'impianto riportava nella targa di costruzione la data 03/91 e che, secondo le norme vigenti, la mia auto con quelle caratteristiche, non poteva circolare gia' dal marzo 2001, poiche', l'utilizzo del serbatoio non puo' perdurare oltre i dieci anni dalla data di targa. Due mesi fa, ho provveduto pertanto alla sostituzione del serbatoio, spendendo circa 800 euro. Quello che quindi a me interessa, e' sapere se la concessionaria ha commesso qualche sorta d'infrazione, vendendomi un autoveicolo, nell'ottobre del 2001, che in realta' non poteva nemmeno circolare gia' dal marzo dell'anno medesimo.
Il secondo presunto problema, nasce invece nel momento in cui sono andato a ritirare la macchina nell'officina che aveva provveduto all'adeguamento dell'impianto. Appena aperto il bagagliaio, sensibilizzato anche dall'esperienza, ho subito verificato la targa del nuovo serbatoio, e a mio malgrado ho notato che questa riportava la data 05/2001. Ho immediatamente fatto notare la cosa al personale di servizio il quale e' rimasto anch'esso, apparentemente sorpreso. Non ho fatto certamente a meno di mostrare il mio malcontento ed il giorno dopo ho ricevuto la telefonata dal titolare dell'officina, il quale mi ha spiegato che la validita' del serbatoio inizia dalla data di collaudo. La mia seconda domanda e' pertanto questa; Se la validita' del serbatoio inizia dalla data del collaudo, io non avrei dovuto provvedere alla sostituzione dello stesso, essendo stato installato nella macchina nel 1998 e quindi ovviamente collaudato in quell'occasione. In quest'ultima ipotesi la validita' dell'impianto scade nel 2008 e non nel 2001 e pertanto il personale revisionante avrebbe commesso un errore a costringermi alla sostituzione. In ultima vi chiedo, e' giusto ch'io debba pagare per nuovo un serbatoio che riporta la data di fabbricazione 05/2001 anche se questo non e' mai stato utilizzato?
Il secondo presunto problema, nasce invece nel momento in cui sono andato a ritirare la macchina nell'officina che aveva provveduto all'adeguamento dell'impianto. Appena aperto il bagagliaio, sensibilizzato anche dall'esperienza, ho subito verificato la targa del nuovo serbatoio, e a mio malgrado ho notato che questa riportava la data 05/2001. Ho immediatamente fatto notare la cosa al personale di servizio il quale e' rimasto anch'esso, apparentemente sorpreso. Non ho fatto certamente a meno di mostrare il mio malcontento ed il giorno dopo ho ricevuto la telefonata dal titolare dell'officina, il quale mi ha spiegato che la validita' del serbatoio inizia dalla data di collaudo. La mia seconda domanda e' pertanto questa; Se la validita' del serbatoio inizia dalla data del collaudo, io non avrei dovuto provvedere alla sostituzione dello stesso, essendo stato installato nella macchina nel 1998 e quindi ovviamente collaudato in quell'occasione. In quest'ultima ipotesi la validita' dell'impianto scade nel 2008 e non nel 2001 e pertanto il personale revisionante avrebbe commesso un errore a costringermi alla sostituzione. In ultima vi chiedo, e' giusto ch'io debba pagare per nuovo un serbatoio che riporta la data di fabbricazione 05/2001 anche se questo non e' mai stato utilizzato?
Risposta ADUC
no, nel venderle l'auto non ha commesso irregolarita'. Possono esserci irregolarita', invece, nel come l'acquisto sia stato proposto, se si potesse sostenere che il vizio era stato occultato o -piu' che altro- se vi fossero irregolarita' rispetto al contratto.
Consiglieremmo di procedere per gradi, inviando tranquillamente una raccomandata A/R di contestazione, richiedendo il rimborso delle spese ed avvisando che in caso questo non avvenisse entro 15 gg adira' le vie legali. A quel punto dovrebbe tentare una conciliazione -in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace.
Per cio' che concerne il secondo punto, non ci sono irregolarita' neanche nell'averle venduto l'apparato del 2001 (non e' "scaduto" in nessun modo). Ma si contesta quanto le e' stato detto, ossia l'aver eseguito l'intervento senza accertarsi dell'effettiva data del collaudo: avrebbe dovuto comunque effettuare l'intervento, in quanto non ha alcun documento di collaudo in mano e dunque non puo' provare alcunche', tuttavia questa specifica le era necessaria per capire.
Consiglieremmo di procedere per gradi, inviando tranquillamente una raccomandata A/R di contestazione, richiedendo il rimborso delle spese ed avvisando che in caso questo non avvenisse entro 15 gg adira' le vie legali. A quel punto dovrebbe tentare una conciliazione -in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace.
Per cio' che concerne il secondo punto, non ci sono irregolarita' neanche nell'averle venduto l'apparato del 2001 (non e' "scaduto" in nessun modo). Ma si contesta quanto le e' stato detto, ossia l'aver eseguito l'intervento senza accertarsi dell'effettiva data del collaudo: avrebbe dovuto comunque effettuare l'intervento, in quanto non ha alcun documento di collaudo in mano e dunque non puo' provare alcunche', tuttavia questa specifica le era necessaria per capire.
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