Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 agosto 2002
Cara Aduc sono un Vs. iscritto, e volevo innanzitutto congratularmi per la buona riuscita di questo sito che contiene informazioni preziose per la difesa dei consumatori e cittadini, che spesso e malvolentieri vengono abbandonati a se stessi. Da qui si possono attingere consigli su come comportarsi in caso di illeciti e soprusi subiti.
Volevo sottoporVi un quesito: circa 10 anni fa ho inoltrato richiesta al Comune della mia citta' per fa ripulire un'area antistante la mia civile abitazione che invasa da folta vegetazione e' divenuta ricettacolo di topi, insetti e deposito abusivo di materiale e rifiuti di ogni genere.
Dopo varie lettere del resp. dell'ufficio igiene, dopo gli accertamenti dei V. V. U. U., dopo l'intervento della ASL, dopo l'intervento del Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, ad oggi non e' stata mossa nessuna foglia. Mi sono rivolto a chiunque, anche alla Procura della Repubblica, con esposti e articoli di giornale ma di volta in volta il caso sembra cadere nel dimenticatoio.
La cosa grave e' che il Comune ha emesso un'ordinanza nel 1994 dove dichiarava che qualora i proprietari del fondo non avessero provveduto alla sua pulizia entro il termine di 15 gg., lo stesso Ente se ne sarebbe fatto carico addebitando poi le relative spese ai legittimi proprietari.
Sono 10 anni di dure battaglie, senza esito alcuno, e' inverosimile che in una questione di cosi' facile soluzione si perda solo tempo a scrivere o si debba sempre ricorrere all'avvocato difensore.
Siccome dagli atti del Comune si evince una vera e propria omissione di atti d'ufficio, volevo sapere la via piu' breve da intraprendere evitando se possibile il ricorso ad un legale instaurando una causa di chissa' quale durata.
Che consigli potete darmi?
In attesa di una risposta Vi ringrazio per la collaborazione e colgo l'occasione per salutare cordialmente.
Volevo sottoporVi un quesito: circa 10 anni fa ho inoltrato richiesta al Comune della mia citta' per fa ripulire un'area antistante la mia civile abitazione che invasa da folta vegetazione e' divenuta ricettacolo di topi, insetti e deposito abusivo di materiale e rifiuti di ogni genere.
Dopo varie lettere del resp. dell'ufficio igiene, dopo gli accertamenti dei V. V. U. U., dopo l'intervento della ASL, dopo l'intervento del Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, ad oggi non e' stata mossa nessuna foglia. Mi sono rivolto a chiunque, anche alla Procura della Repubblica, con esposti e articoli di giornale ma di volta in volta il caso sembra cadere nel dimenticatoio.
La cosa grave e' che il Comune ha emesso un'ordinanza nel 1994 dove dichiarava che qualora i proprietari del fondo non avessero provveduto alla sua pulizia entro il termine di 15 gg., lo stesso Ente se ne sarebbe fatto carico addebitando poi le relative spese ai legittimi proprietari.
Sono 10 anni di dure battaglie, senza esito alcuno, e' inverosimile che in una questione di cosi' facile soluzione si perda solo tempo a scrivere o si debba sempre ricorrere all'avvocato difensore.
Siccome dagli atti del Comune si evince una vera e propria omissione di atti d'ufficio, volevo sapere la via piu' breve da intraprendere evitando se possibile il ricorso ad un legale instaurando una causa di chissa' quale durata.
Che consigli potete darmi?
In attesa di una risposta Vi ringrazio per la collaborazione e colgo l'occasione per salutare cordialmente.
Risposta ADUC
per quanto attiene il Comune, consiglieremmo di rivolgersi al Difensore Civico Comunale, tramite il quale potra' colloquiare con l'Ente.
Relativamente, invece, agli esposti, ci pare strano non abbiano avuto alcun esito: vada in Procura della repubblica e presenti una domanda, per verificare se sono ancora in corso o se sono stati effettivamente archiviati.
Relativamente, invece, agli esposti, ci pare strano non abbiano avuto alcun esito: vada in Procura della repubblica e presenti una domanda, per verificare se sono ancora in corso o se sono stati effettivamente archiviati.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti