Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 agosto 2002
Domanda 22 agosto 2002
Salve, in data 9 agosto mi trovavo a Rimini e parcheggiata la mia macchina in una delle poche strade nelle quali e' consentito, la mattina successiva trovo una bella multa: avevo infranto l'art. 15836, segnalata dagli attentissimi vigili urbani Coppola e Tiraferri. Controllo le altre macchine e non trovo multe, mi confermano infatti che nella strada in questione, via Alfieri, si puo' parcheggiare normalmente. Mi reco quindi al Corpo di Polizia Municipale del Comune di Rimini dove mi fanno notare che la mia infrazione e' dovuta al fatto che secondo gli affidabilissimi vigili Coppola e Tagliaferri, la macchina era in corrispondenza di un'area intersezione cosi' come scritto sull'art. 15836. Peccato che io dall'intersezione ero molto lontano. Insistono, e' previsto infatti che non si possa parcheggiare a meno di 5 metri da un'intersezione; peccato che l'articolo in questione fosse un altro (15835) e comunque io avevo davanti addirittura un'altra macchina (non multata ma ovviamente potrebbe essere arrivata al posto di quella che era davanti a me dopo la rilevazione della mia presunta irregolarita'), che a sua volta aveva almeno un metro abbondante davanti e dietro a me: quindi, che facciamo? Mi dicono che se voglio posso contestarla e io rispondo: come faranno a dare ragione a me visto che e' la mia parola contro la loro? Io dico che hanno fatto un errore di valutazione e la pioggia di quel giorno magari li ha confusi e loro diranno che c'era l'infrazione. A chi daranno ragione? Certo della risposta, ovviamente rinuncio e mi reco a pagare 65 euro di multa per qualcosa che non ho fatto e verso la quale non posso difendermi, grazie al correttissimo lavoro degli agenti Coppola e Tagliaferri. Pazzesco. Volevo solo segnalare il caso e vi sarei grato se si potesse fare qualcosa.
Distinti saluti e grazie per aver dato spazio alla denuncia di quella che ritengo una grave scorrettezza.




Risposta ADUC
in caso volesse contestare (ricorrendo in giudizio, davanti al giudice di pace del luogo, entro 30 gg) occorre si premunisca di prove testimoniali per dimostrare che l'articolo contestatole e' quello sbagliato, potendo in tal caso opporsi al verbale, richiedendo l'annullamento dell'atto (mentre non ha rilevanza il fatto che altre macchine non avessero -per quello che ne sa, ovviamente- alcuna contravvenzione). Se non avesse prove, invece, non converrebbe opporsi.

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