Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 agosto 2002
Domanda 20 agosto 2002
Vorrei fare ricorso contro una sanzione amministrativa del codice della strada di divieto di sosta.
Abito a Parma ed in un fine settimana al mare ho parcheggiato la macchina fuori da un centro abitato, a pochi metri proprio dal cartello Paraggi (nome della localita'), tra la linea bianca della fine della carreggiata e il marciapiede.
Sul foglietto di preavviso di contestazione, trovato sul parabrezza della mia auto, c'e' segnato che la macchina era parcheggiata sul marciapiede.
Ho chiesto ai carabinieri che stavano facendo un posto di blocco proprio davanti alla mia macchina e mi hanno risposto che la multa era fatta dai vigili urbani di Rapallo e che mi sarei dovuto rivolgere a loro, ma che comunque li consideravano marciapiede tutto quello che c'e' fuori dalle righe bianche di fine carreggiata anche se si trovano in coincidenza con delle banchine o dei marciapiedi esistenti e sopraelevati a breve distanza.
A questo punto sono rimasto un momento interdetto in quanto secondo le mie nozioni tra la carreggiata e il marciapiede fuori da un centro urbano io potrei parcheggiare (ho controllato anche la presenza di un possibile divieto di sosta specifico nella zona ed era assente). A testimonianza della posizione della macchina avevo la mia morosa e anche un signore che non ho identificato, ma a cui avevano rimosso la macchina parcheggiata nel paese a pochi metri dalla mia in evidente divieto di sosta che non dovrebbe essere difficile da ritrovare.
Cosa mi consigliate di fare? Non so cosa scrivere e a chi per non pagare questa multa che a mio avviso mi sembra alquanto ingiusta e visto che nello stesso posto l'anno scorso ho preso un'altra multa ingiusta (avevo parcheggiato in una piazzetta e il vigile ha scritto che avevo parcheggiato nella strada antecedente la piazza che era appunto munita di divieto di sosta) che ho comunque pagato per evitarmi i fastidi di un ricorso data la esiguita' della somma, ma se i vigili urbani di Paraggi, Rapallo e zone limitrofe si divertono a dare sanzioni a chi non parcheggia nei parcheggi a pagamento della loro citta' giusto per il gusto di arrotondare le entrate comunali allora non ci sto.
Ho gia' scaricato anche il Vs. modello per il ricorso generico.
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e Vi faccio molti complimenti per l'utilissimo sito e i Vs. professionalissimi consigli.
Resto a Vs. disposizione per ogni domanda o dubbio Distinti Saluti




Risposta ADUC
non ci e' chiaro se quella indicata sia una banchina (nel qualcaso vi sarebbe effettivamente divieto) oppure no. L'articolo di riferimento e' quello qui riportato:
clicca qui
Se non si trattasse di banchina, potrebbe provare ad opporsi e contestare.
Ricordiamo le modalita' di opposizione:
il ricorso deve essere presentato -personalmente- dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Modello di ricorso: clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.

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