Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 agosto 2002
Domanda 15 agosto 2002
L'agenzia delle entrate ha emesso un avviso di accertamento IRPEF a mio padre (defunto dal 1997) contestandogli la mancata esposizione di presunti ricavi per una cifra di circa 68.000.000, rifacendosi a un avviso dell'anno precedente, quest'ultimo inviato dall'Ufficio IVA. Ma in sede di accertamento con adesione da me a suo tempo effettuato, l'Ufficio IVA aveva accettato in parte le mie ragioni per il supposto mancato ricavo, e aveva definito la cifra finale della sanzione in base a un mancato ricavo di soli 34.000.000, regolarmente pagati e registrati. Quindi io ritengo che l'avviso attuale riguardante l'IRPEF dovrebbe tener conto di quanto deliberato dall'ufficio IVA e percio' non puo' che rifarsi alla cifra finale di 34.000.000 non di 68.000.000. E' corretta la mia interpretazione? e in caso affermativo cosa posso fare per far valere le mie ragioni?




Risposta ADUC
si tratta di due uffici distinti: la documentazione dell'Iva puo' essere utilizzata nel ricorso avverso la cartella dell'Agenzia, tuttavia occorre si consulti con il suo commercialista, per decidere se realmente convenga opporsi (e dovra' affidarsi a quest'ultimo per la presentazione del ricorso). Per farsi un'idea di tempi e modalita', puo' visionare sul sito (nel settore Modulistica) il modulo "Fisco2".
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