Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 agosto 2002
Sono il sindaco di un paese di 1150 abitanti: il problema sono i rumori provenienti da uno dei due bar situati nel centro abitato che si trova in un condominio di sei famiglie e provoca le ire di una famiglia in particolare. Il locale ha destinazione commerciale dal 1992, l'attivita' di bar ha avuto inizio dal '97 e per due anni non ci sono stati problemi perche' il precedente gestore aveva una clientela anziana e chiudeva presto la sera. L'ordinanza sindacale fatta dal mio predecessore fissa l'orario per tali esercizi nei seguenti limiti: max 5.00-1.00, min. 8.00-20.00. Quest'ultimo gestore alla sera chiude tardi e solo ora dopo varie contrattazioni ha accettato di ridurre spontaneamente l'orario di chiusura alle 24.00. Ho fatto effettuare su richiesta del condomino protestante un rilievo fonometrico dell'ARPA che ha dato esito nullo, numerosi interventi da parte della polizia municipale e dei carabinieri circa il rispetto dell'orario di chiusura e della quiete pubblica oltre che per il controllo di eventuali attivita' illecite, sempre con esito negativo. Ho fatto io stesso alcune perlustrazioni e devo ammettere che soprattutto d'estate il tono di voce e la musica proveniente dal locale sono un po' alti e possono dare fastidio alla famiglia in questione le cui finestre danno proprio sopra il bar, ma si tratta di rumori che possono infastidire solo la famiglia sopra, non avvengono tutte le sere, cessano dopo l'orario di chiusura e, ripeto, sono lamentati solo da una famiglia. (d'altronde quando si vuol dormire da' fastidio anche il ticchettio di una sveglia molto forte) Il legale del mio comune, i vigili urbani ed i carabinieri dicono che non ci sono gli estremi per una ordinanza ad hoc che riduca l'orario di chiusura del locale in questione, d'altronde un'ordinanza estesa penalizzerebbe anche l'altro bar all'interno del paese e comunque ci sarebbe un ricorso vincente da parte dell'associazione di categoria.
L'amministratore su questo problema mi sembra sia un po' defilato e dice ai condomini in questione che la grana deve risolverla il sindaco trattandosi di un autorizzazione comunale, ma le lamentele riguardano esclusivamente rumori interni e mai dalla via, dalla piazza adiacente, ne' mai ci sono stati cittadini di abitazioni vicine che si sono lamentate per gli schiamazzi di questo bar.
Ho addirittura convocato un'assemblea condominiale in Municipio in cui il gestore del Bar si impegnava a ridurre i rumori cosa che la famiglia protestante dice non sia stata fatta ed eventualmente l'orario di chiusura, cosa che invece dopo parecchio tempo invece ha fatto, ma le proteste di questa singola famiglia continuano. L'amministratore mi ha scritto lamentando che il gestore del bar in una riunione si era impegnato a insonorizzare il locale per ridurre i rumori, ma visto che era un'assemblea condominiale non spetterebbe a lui far osservare al condomino in questione quanto si era stabilito ed anche e soprattutto il regolamento condominiale di cui ho una copia e che dovrebbe tutelare la tranquillita' dei condomini?
Sono abbastanza esasperato anche perche' la famiglia che si lamenta, periodicamente mi telefona alle ore piu' tarde per protestare e per farmi recare sul posto, cosa che piu' volte ho fatto cercando di comporre amichevolmente la vicenda parlando con le parti (che fra loro non si parlano).
Sono disposto a qualsiasi impopolarita' pur di prendere le decisione giusta e risolutiva, ma pur non volendo compiere omissioni d'atti d'ufficio, cosi' non voglio neppure esercitare eccesso di potere.
Vi chiedo un consiglio ed un parere: non sembra anche a voi che l'amministratore in questione tenga un atteggiamento alquanto superficiale e pilatesco?
L'amministratore su questo problema mi sembra sia un po' defilato e dice ai condomini in questione che la grana deve risolverla il sindaco trattandosi di un autorizzazione comunale, ma le lamentele riguardano esclusivamente rumori interni e mai dalla via, dalla piazza adiacente, ne' mai ci sono stati cittadini di abitazioni vicine che si sono lamentate per gli schiamazzi di questo bar.
Ho addirittura convocato un'assemblea condominiale in Municipio in cui il gestore del Bar si impegnava a ridurre i rumori cosa che la famiglia protestante dice non sia stata fatta ed eventualmente l'orario di chiusura, cosa che invece dopo parecchio tempo invece ha fatto, ma le proteste di questa singola famiglia continuano. L'amministratore mi ha scritto lamentando che il gestore del bar in una riunione si era impegnato a insonorizzare il locale per ridurre i rumori, ma visto che era un'assemblea condominiale non spetterebbe a lui far osservare al condomino in questione quanto si era stabilito ed anche e soprattutto il regolamento condominiale di cui ho una copia e che dovrebbe tutelare la tranquillita' dei condomini?
Sono abbastanza esasperato anche perche' la famiglia che si lamenta, periodicamente mi telefona alle ore piu' tarde per protestare e per farmi recare sul posto, cosa che piu' volte ho fatto cercando di comporre amichevolmente la vicenda parlando con le parti (che fra loro non si parlano).
Sono disposto a qualsiasi impopolarita' pur di prendere le decisione giusta e risolutiva, ma pur non volendo compiere omissioni d'atti d'ufficio, cosi' non voglio neppure esercitare eccesso di potere.
Vi chiedo un consiglio ed un parere: non sembra anche a voi che l'amministratore in questione tenga un atteggiamento alquanto superficiale e pilatesco?
Risposta ADUC
a nostro avviso, potrebbero anche esserci gli estremi per una contestazione e una richiesta di insonorizzazione, ma ci pare che questo debba avvenire dinanzi al giudice di pace, come questione civilistica piu' che concernente il Comune: se tutte le ordinanze sono rispettate ed i rumori sono bassi, non crediamo che abbia obblighi ulteriori. Valuti l'opportunita' di dettare dei limiti di decibel inferiori per la zona residenziale in questione, e nel caso questi venissero violati, sarebbe un modo per obbligare il gestore all'insonorizzazione: ci pare l'unica soluzione. Per cio' che concerne l'amministratore, se non ci sono questioni attinenti il regolamento, non e' che possa fare molto: ma neanche, pero', comunicare a lei i risultati dell'assemblea e chiederle di intervenire: e se l'assemblea decidesse qualcosa in merito, sara' questi -e non lei- a dover agire secondo le indicazioni ricevute.
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