Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 marzo 2000
7-Mar-00
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Sono stato assunto quale dirigente (direttore generale) di una Azienda pubblica con una regolare delibera che precisava le condizioni economiche, includenti il riconoscimento di alcuni scatti di anzianita' per attivita' da dirigente svolta in altre aziende e le condizioni per il pagamento delle trasferte di servizio.
Immotivatamente (o meglio per contrasti politici) l'Azienda non ha voluto in seguito applicare la loro stessa delibera che e' rimasta vigente e mai revocata.
Inoltre, sempre in difformità alla loro stessa delibera del Consiglio d'Amm.ne, la mia Azienda non ha piu' voluto neppure definire la retribuzione per la gestione degli obiettivi ex art. 11 e 11 bis CCNL (vedi art. 5 ultimo comma e art. 12 del vigente CCNL CISPEL-FNDAI allegato 1).
Avevo inoltre invitato la mia azienda alla risoluzione di questioni organizzative strutturali comportanti mie condizioni operative del tutto inadeguate e anomale (peraltro non resemi note al momento dell'assunzione) e tali da rendere estremamente gravosa e pericolosa la mia attività operativa, anche con ingiuste implicazioni di responsabilita' penale.
Ho interessato il mio Sindacato FNDAI di tutto cio' ma non si e' mai occupato della questione, non ostante reiterate richieste scritte e telefoniche e, senza mai darmi alcuna risposta alle mie reiterate richieste, non ha voluto neppure promuovere un intervento di dialogo e rappresentanza presso la mia Azienda.
Ho quindi iniziato, da solo e senza alcun legale, la vertenza legale con la mia Azienda innanzi alla Commissione di Conciliazione, con il tentativo di conciliazione ex art. 410 CPC D.Lgvo 80/98.
Ciò premesso non intendo più essere rappresentato in alcun modo da codesto Sindacato ho chiesto di annullare ex tunc la mia iscrizione, previa restituzione della quota d'iscrizione ma a questo punto e' arrivata l'unica comunicazione scritta del Sindacato che, senza far alcun riferimento a tutte le mie altre richieste scritte, mi diffida a pagare anche le quote per l'anno in corso.
E' una ingiustizia e vorrei respingerla; come fare ?
Mi spiace restare per ora anonimo ma vorrei evitare altri problemi. Grazie
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Sono stato assunto quale dirigente (direttore generale) di una Azienda pubblica con una regolare delibera che precisava le condizioni economiche, includenti il riconoscimento di alcuni scatti di anzianita' per attivita' da dirigente svolta in altre aziende e le condizioni per il pagamento delle trasferte di servizio.
Immotivatamente (o meglio per contrasti politici) l'Azienda non ha voluto in seguito applicare la loro stessa delibera che e' rimasta vigente e mai revocata.
Inoltre, sempre in difformità alla loro stessa delibera del Consiglio d'Amm.ne, la mia Azienda non ha piu' voluto neppure definire la retribuzione per la gestione degli obiettivi ex art. 11 e 11 bis CCNL (vedi art. 5 ultimo comma e art. 12 del vigente CCNL CISPEL-FNDAI allegato 1).
Avevo inoltre invitato la mia azienda alla risoluzione di questioni organizzative strutturali comportanti mie condizioni operative del tutto inadeguate e anomale (peraltro non resemi note al momento dell'assunzione) e tali da rendere estremamente gravosa e pericolosa la mia attività operativa, anche con ingiuste implicazioni di responsabilita' penale.
Ho interessato il mio Sindacato FNDAI di tutto cio' ma non si e' mai occupato della questione, non ostante reiterate richieste scritte e telefoniche e, senza mai darmi alcuna risposta alle mie reiterate richieste, non ha voluto neppure promuovere un intervento di dialogo e rappresentanza presso la mia Azienda.
Ho quindi iniziato, da solo e senza alcun legale, la vertenza legale con la mia Azienda innanzi alla Commissione di Conciliazione, con il tentativo di conciliazione ex art. 410 CPC D.Lgvo 80/98.
Ciò premesso non intendo più essere rappresentato in alcun modo da codesto Sindacato ho chiesto di annullare ex tunc la mia iscrizione, previa restituzione della quota d'iscrizione ma a questo punto e' arrivata l'unica comunicazione scritta del Sindacato che, senza far alcun riferimento a tutte le mie altre richieste scritte, mi diffida a pagare anche le quote per l'anno in corso.
E' una ingiustizia e vorrei respingerla; come fare ?
Mi spiace restare per ora anonimo ma vorrei evitare altri problemi. Grazie
Risposta ADUC
Le questioni lavorative esulano dalle nostre competenze. Per cio' che strettamente attiene al tesseramento, le cose dovrebbero stare cosi': per l'anno in corso dubito che sia possibile ottenere di non pagare piu' il sindacato: occorrerebbe avere il regolamento del Fndai per controllare, ma sicuramente la possibilita' di recesso "in ogni momento" non e' contemplata e dunque la disdetta -da inviarsi tramite A/R- deve inviarla perche' abbia valore dall'anno successivo. Continuando a pagare l'anno in corso. Controlli il regolamento.
Se la sua intenzione e' promuovere un procedimento nei loro confronti perche' le hanno arrecato un danno, tale danno dovra' appunto dimostrarlo ed a quel punto potra' anche fare causa.
P.S.: e' sicuro che sia prudente muoversi in un campo come quello lavorativo senza ausilio di legali? Se si sente sicuro, va bene cosi', pero' nelle eventuali fasi successive potrebbe rendersi necessario un supporto.
Se la sua intenzione e' promuovere un procedimento nei loro confronti perche' le hanno arrecato un danno, tale danno dovra' appunto dimostrarlo ed a quel punto potra' anche fare causa.
P.S.: e' sicuro che sia prudente muoversi in un campo come quello lavorativo senza ausilio di legali? Se si sente sicuro, va bene cosi', pero' nelle eventuali fasi successive potrebbe rendersi necessario un supporto.
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