Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 agosto 2002
Domanda 7 agosto 2002
Cara Aduc, il 2 agosto mia nonna, che non sa leggere ne' scrivere, ha stipulato con la Infostrada un contratto per il servizio "Pronto 1055". Ora ci ha ripensato. Ho subito pensato, dunque, di inviare una raccomandata A. R. alla Infostrada per recedere dal contratto cosi' come dispone il D. Lgs. 50/1992, visto che il contratto e' stato stipulato in casa di mia nonna.
Cara Aduc, pero', a questo punto, mi aiuti. Non dovrebbe essere il cliente, e dunque mia nonna, a sottoscrivere quella raccomandata? E come puo' visto che e' incapace di apporre la propria firma se non mediante contrassegno? E ancora: puo' un terzo, in questo caso un vicino, firmare col nome di mia nonna? A veder quel contratto, infatti, pare che mia nonna abbia per miracolo, da un giorno all'altro, imparato a firmare e anche in maniera sufficientemente leggibile e non v'e' alcun segno, alcuna nota da cui possa risultare il suo analfabetismo. Infine: che il contratto sia stato stipulato il 2 agosto lo afferma mia nonna. Io le credo e non posso fare altrimenti visto che il suddetto contratto e' completamente sprovvisto di date. Potrei sbagliarmi ma considero questo contratto un esempio di incivilta'. Allora, cara Aduc, come devo comportarmi rispetto ad esso?




Risposta ADUC
occorrerebbe che dei testimoni -non parenti- sottoscrivessero a fianco di sua nonna l'intenzione espressa di risolvere il rapporto. Altrimenti, l'alternativa sarebbe di rivolgersi al notaio. Tuttavia, poiche' sul contratto e' apposta una firma che non e' la sua, non ha senso una disdetta fatta in altro modo e sarebbe corretta quella di presentare una denuncia in Procura della repubblica, essendo appunto la firma contraffatta.

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