Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 agosto 2002
Domanda 5 agosto 2002

spett. le associazione mi chiamo carmelo, abito a s. angelo di brolo provincia di messina.
Vengo a esporvi il mio problema certo che voi mi prospetterete una qualche soluzione.
Ecco i fatti: agli inizi di febbraio mi reco presso un commerciante di auto usate (starvaggi) di capo d'orlando, vedo un paio di macchine che mi piacciono, mi reco giorni dopo da un meccanico mio compaesano che ha un'officina nelle vicinanze e lo prego di venire con me a consigliarmi quale auto comprare.
Il suddetto meccanico si offre subito; prova una golf, e una punto e mi consiglia di acquistare la punto (td 1700 anno novembre 96) con kilometraggio 95.000 km.
(Unico fatto di cui ero rimasto perplesso fu che quando il meccanico mise in moto la punto fece notare al rivenditore che la spia dell'olio restava per qualche trentina di secondi accesa, ma siccome si spense non ci facemmo piu' caso.) Rassicurato dal fatto che questo il meccanico e' stato per vari anni capofficina di una notissima concessionaria Fiat della zona faccio l'affare, pago 5000 euro e mi porto via la macchina (ovviamente dopo aver fatto passaggio di proprieta' ed assicurazione.) Dopo un po' di giorni iniziano i problemi, mi reco da un meccanico che mi fa cambiare tutti e 4 gli ammortizzatori. (170 euro rigenerati) Noto poi che la macchina va un po' lenta nelle salite: il mio meccanico smonta il coperchio delle punterie e mi fa notare che l'albero a camme e' usurato, me lo cambia e mi consiglia di cambiare anche tutti i cuscinetti e le cinghie della distribuzione: do il mio assenso e il tutto viene a costarmi intorno ai 700 euro.
Riprovo la macchina e non noto nessun miglioramento.
Ritorno dal mio meccanico che mi consiglia di rifare la pompa della nafta: mi indica un'officina specializzata in questo genere di riparazioni a Rocca di Caprileone, vado, mi viene fatto il lavoro e pago 250 euro.
Continuo a non notare miglioramenti, anzi la spia dell'olio ogni qualvolta che accendo l'auto rimane accesa per 40-50 secondi. Preso dal dubbio rivado dal mio meccanico che mi cambia la spia dell'olio. Ma la spia resta sempre accesa per 40-50 secondi prima di spegnersi.
Ancora una volta lo faccio notare al mio meccanico che per due volte mi sostituisce l'olio motore: la prima volta agip sint 2000, e la seconda volta shell.
Questa seconda volta, mentre sta svitando la vite della coppa dell'olio si accorge che la coppa aveva preso un colpo, la smonta e mi fa notare che la parte inferiore della coppa toccava con la pompa che aspirava l'olio e secondo lui era questa la causa del non spegnimento della spia, la raddrizza ed effettivamente da quel momento la spia si aggiusto'.
Certo di aver risolto i miei problemi, tiro un sospiro di sollievo.
Ma i guai dovevano ancora arrivare.
Percorsi un 2000 km dopo queste peripezie controllo l'olio e mi accorgo che ne manca circa 3/4 di kilo, rivado dal mio meccanico che mi tranquillizza dicendomi che tutte le auto diesel consumano una media di 1/2 Kg. di olio ogni 1500/2000 km: me ne aggiunge tanto quanto basta e me ne vado.
Rifaccio i soliti 1800/2000 km e mi accorgo che adesso di olio ne manca circa un Kg.
Ritorno dal riparatore che mi dice che tutto e' normale dato il gran caldo che vi era in quei giorni in Sicilia e mi consiglia di aggiungere 1 Kg di olio piu' duro: e rabbocca con 1 kg di HPX.
Pago come al solito e me ne vado.
Ripercorro i soliti km, ricontrollo l'olio, e constato la solita perdita.
Decido di troncare definitivamente con il mio riparatore e vado a consigliarmi da un mio intimo amico sul da fare. Questo amico mi porta in un'officina di sua conoscenza, qui mi smontano il motore; dato che si sono accorti che dall'astina dell'olio, con il motore in moto, fuoriusciva fumo; insomma per farla breve mi viene detto che era impossibile che la macchina avesse 95000 km dato che dovevano sostituirsi i 4 pistoni, rettificare i cilindri(rigati), rettificare le bronzine, rettificare l'albero motore, etc... il tutto mi sarebbe costato 2300 euro.
Mi reco da chi mi aveva venduto la macchina, spiego tutto e chiedo se riteneva giusto dividere le spese di riparazione con me.
Mi risponde che lui la macchina l'ha comprata per 95000 km e ad una mia eventuale azione legale, lui si sarebbe rivalso con l'agenzia di milano che gliela aveva venduta, e con mio grande stupore mi fa vedere delle fatture rilasciate dal capofficina (il meccanico mio amico!!!!) per lavori fatti sul motore della punto per complessive £.1.580.000; in breve mi dice di agire legalmente in quanto lui puo' dimostrare con quelle fatture che la macchina era stata riparata dal meccanico e che Lui aveva la coscienza a posto.
Adesso io non so cosa fare, vorrei da voi un consiglio su come agire dato che non navigo nell'oro.
Certo di una vostra sollecita risposta gradita mi e' l'occasione per porgervi distinti saluti




Risposta ADUC
le occorrerebbe una valutazione tecnica che in primo luogo dimostri come gli interventi di riparazione eseguiti siano stati inutili, consentendole di contestarli. In secondo luogo, le occorrera' dimostrare la manomissione del contachilometri nonche' -se possibile- che i difetti riscontrati fossero occulti. Ottenuto cio', potra' contestare il contratto al rivenditore, inviando prima una raccomandata A/R dettando un termine per rimborsarle il danno ed avvisando che in difetto fara' causa (come primo passo potra' poi rivolgersi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione).

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