Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 agosto 2002
Oggetto: Debitore "forzato"
Antefatto: lo scorso 17 luglio, alla barriera automatizzata al termine della Roma-Civitavecchia in direzione Roma, intorno alle 17.30, non sono riuscito a pagare il pedaggio di 1, 50 Euro con la _stessa_ tessera Bancomat Fastpay che avevo utilizzato con successo circa cinque ore prima nella direzione opposta; dopo ripetuti tentativi, la risposta della porta automatica era "carta non valida"... E' quindi stato emesso, dopo l'intervento dell'operatore che dall'interfono mi chiedeva se potessi pagare con un'altra carta di cui evidentemente non disponevo, un biglietto di mancato pagamento per la somma di 1, 50 Euro. Lette con calma (quindi a casa, a Roma, a circa 20 km. dal casello piu' vicino) le norme sul retro del biglietto, mi sono reso conto che il modo piu' semplice di pagare quanto dovuto sarebbe stato presso un Punto Blu o una porta con esattore: un versamento su conto corrente postale di importo pari alla tassa di spedizione mi sembrava quantomeno risibile...
prevedendo tra l'altro di passare per un casello entro i 15 giorni successivi, ho pensato di pagare in questo modo.
Il fatto: sabato 27 luglio scorso mi metto in viaggio verso Paola (CS), con il biglietto in tasca; intorno alle 10.30 entro sulla A1 dalla barriera di Roma Sud, in direzione Napoli; peccato che all'ingresso non possa pagare il mio debito perche', com'e' logico, il Punto Blu si trova nella direzione opposta alla mia che devo soltanto prendere il ticket per entrare... Poco male, -penso- se sono entrato dovro' anche uscire, e paghero' all'uscita...
Alle 14 passate, avendo deciso di utilizzare un percorso alternativo alla A30, esco dalla A16 in direzione Canosa alla barriera di Avellino Est; c'e' un po' di fila sulla rampa d'uscita, ma saranno meno di 100 metri. Arrivato alla porta, porgo all'esattore i due biglietti; nessun problema per la tratta appena compiuta, ma per il mio debito l'esattore mi risponde (con cortesia, peraltro, ma con fermezza) che dato il traffico e dato il tempo richiesto dall'operazione, non c'e' niente da fare... questo aumenterebbe la fila alle mie spalle... inoltre c'e' un Punto Blu alla barriera di Avellino Ovest.
Gia', peccato che Avellino Ovest sia piu' indietro rispetto al punto da cui sto uscendo, e quindi dovrei rientrare in direzione Napoli, proseguire per Avellino Ovest, uscire, pagare al Punto Blu il mio debito ed infine (non conoscendo affatto la citta' di Avellino) rientrare in direzione Canosa per tornare ad Avellino Est e proseguire il mio viaggio interrotto soltanto (tempo stimato, code comprese!) mezz'ora prima!
Il resto della storia: ieri, 2 agosto, mi metto in viaggio per tornare a Roma, sempre con il mio biglietto in tasca, consapevole del fatto che dovro' pagare una maggiorazione di 2, 58 Euro (piu' alta di quanto dovuto), dal momento che i 15 giorni del termine di pagamento sono trascorsi... pazienza!
Entro sulla A30 da Caserta Nord in direzione Nord intorno alle 18.30; ed ecco ancora il Punto Blu dall'altro lato dell'autostrada, per chi esce e non per chi entra... ormai lo so e nemmeno ci faccio caso, proseguo con l'intenzione di pagare all'uscita. Alle 21.30, guadagnata l'uscita alla barriera di Roma Nord, mi avvio verso una porta a pagamento contanti, con il biglietto del viaggio appena compiuto e lo scontrino di mancato pagamento. Dietro di me ci sono cinque o sei veicoli al massimo, ma la storia si ripete: l'esattore mi dice (sempre con cortesia) che ci vuole troppo tempo per saldare il mio debito, e si creerebbe una lunga fila (!) alle mie spalle. Stavolta pero' insisto, anche in virtu' del fatto che il Punto Blu a quell'ora e' chiuso (strano... le autostrade pero' non chiudono!), e l'esattore traffica un minuto con il mio scontrino; infine me lo restituisce affermando che non e' piu' possibile pagare a lui, essendo trascorsi piu' di quindici giorni dal fatto (impossibilita' che peraltro non risulta chiaramente dalle avvertenze sul retro dello scontrino). Pago il viaggio appena compiuto, esco e sfilo lentamente e tristemente nell'area di servizio di fronte ad un Punto Blu buio e chiuso, prima di dirigermi verso casa.
Morale: ad oggi non sono riuscito, nonostante una discreta dose di buona volonta', a pagare il mio debito; cio' significa che dovro' fare un conto corrente postale che peraltro, rimpinguato della soprattassa di 2.58 Euro, ora sembra meno risibile. Poco modestamente, non credo di essere arrivato a questo punto esclusivamente per colpa mia, percio' invito chi leggera' questa e-mail ad una riflessione su questa storiella, scusandomi se mi sono troppo dilungato.
Confidando in una risposta, porgo cordiali saluti
Risposta ADUC
la ringraziamo della lettera inviataci.
Ad ogni modo, se e' previsto che il pagamento avvenga, in tali casi, specificamente presso i Punti Blu, non si vedono possibilita' alternative.
Ad ogni modo, se e' previsto che il pagamento avvenga, in tali casi, specificamente presso i Punti Blu, non si vedono possibilita' alternative.
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