Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 agosto 2002
Buongiorno, vi scrivo per raccontarvi quanto mi e' successo.
venerdi' sera sono stato fermato dalla polizia all'uscita di un parcheggio a Varese con la mia auto. Sono stato multato perche' le mie luci di posione non erano regolari, erano cioe' azzurrate e questo non era conforme ai dati riportati sul libretto(io posseggo una peugeot206). Le luci di posizione erano state cambiate da me in passato, ma vendutemi regolarmente nulla mi faceva pensare alla loro illegalita', tanto che sulla confezione non era scritto nulla a riguardo e tanto meno il commesso mi ha segnalato la cosa. Mi e' stata contestata l'infrazione per un valore di 325 euro + ritiro del libretto di circolazione. L'articolo che ho violato e' il 78, che dice in modo generico che non si puo' alterare nessuna parte del veicolo. Mi e' toccato portare la macchina alla revisione con un carro attrezzi a mie spese (non potendo circolare), ho dovuto sborsare 25 euro per la tassa di revisione e perdere una giornata di lavoro oltre ai giorni che sono rimasto senza auto e ho dovuto usare i mezzi pubblici e io disto 50+50 km dal luogo di lavoro e mi capita spesso di finire tardi la sera. Ora in totale penso di aver sborsato sui 500 euro, tra multa, revisione e giornata di lavoro persa...
Mi chiedo se per un paio di lucette azzurrate debba corrispondere un esborso simile... a me non sembra giusto!
Io non ho firmato il verbale e intendo contestare la multa la giudice di pace!. Cosa ne pensate???
NB: la stessa sera un amico a Torino e' stato multato per la stessa ragione ma con una multa pari a 32 euro citando un differente articolo del codice che si riferisce specificatamente ai fari e non generico come l'articolo 78.
Potete darmi una mano??? Vi prego:-) Grazie in anticipo!
venerdi' sera sono stato fermato dalla polizia all'uscita di un parcheggio a Varese con la mia auto. Sono stato multato perche' le mie luci di posione non erano regolari, erano cioe' azzurrate e questo non era conforme ai dati riportati sul libretto(io posseggo una peugeot206). Le luci di posizione erano state cambiate da me in passato, ma vendutemi regolarmente nulla mi faceva pensare alla loro illegalita', tanto che sulla confezione non era scritto nulla a riguardo e tanto meno il commesso mi ha segnalato la cosa. Mi e' stata contestata l'infrazione per un valore di 325 euro + ritiro del libretto di circolazione. L'articolo che ho violato e' il 78, che dice in modo generico che non si puo' alterare nessuna parte del veicolo. Mi e' toccato portare la macchina alla revisione con un carro attrezzi a mie spese (non potendo circolare), ho dovuto sborsare 25 euro per la tassa di revisione e perdere una giornata di lavoro oltre ai giorni che sono rimasto senza auto e ho dovuto usare i mezzi pubblici e io disto 50+50 km dal luogo di lavoro e mi capita spesso di finire tardi la sera. Ora in totale penso di aver sborsato sui 500 euro, tra multa, revisione e giornata di lavoro persa...
Mi chiedo se per un paio di lucette azzurrate debba corrispondere un esborso simile... a me non sembra giusto!
Io non ho firmato il verbale e intendo contestare la multa la giudice di pace!. Cosa ne pensate???
NB: la stessa sera un amico a Torino e' stato multato per la stessa ragione ma con una multa pari a 32 euro citando un differente articolo del codice che si riferisce specificatamente ai fari e non generico come l'articolo 78.
Potete darmi una mano??? Vi prego:-) Grazie in anticipo!
Risposta ADUC
puo' provare a contestare la multa -quando le arrivera' il verbale a casa, non avendolo firmato- proprio portando come prova dell'errore la contravvenzione comminata al suo amico. Ci pare l'unica possibilita' di contestare, in quanto la violazione comunque c'e'.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
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Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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