Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 agosto 2002
Oggetto: variazioni condizioni su conti correnti.
Gentili Signore/i, scrivo per segnalare un fatto al quale varrebbe la pena di prestare attenzione.
I contratti che regolano i conti correnti bancari includono una clausola sulla variazione delle norme e condizioni economiche di un conto corrente che indica in 15 giorni il preavviso minimo affinche' tali variazioni abbiano effetto. La clausola e' pero' penalizzante per il cliente poiche' prevede che la comunicazione delle variazioni sia valida, oltre che se spedita all'indirizzo del correntista, se esposta nei locali della banca o pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale o sulla stampa locale (dubito pero' che lo facciano: costa troppo).
Cio' significa che la banca puo' tranquillamente variare le condizioni di un rapporto di conto corrente senza informare direttamente il correntista, il quale puo' rimanere all'oscuro di tutto a meno che non passi in banca, non sfogli la Gazzetta Ufficiale, non legga i giornali locali.
Ecco cosa e' avvenuto recentemente con Banca 121, della quale ero correntista. Il 10 luglio 2002 mi ha inviato una lettera elettronica con la quale mi informava di variazioni fortemente penalizzanti delle condizioni economiche che erano entrate in vigore l'1 luglio. Sono sicuro che Banca 121 non e' venuta meno alle regole del preavviso di 15 giorni, altrimenti rischia un'azione legale da parte dei correntisti. Quindi probabilmente ha fatto stampare la notizia sulla Gazzetta Ufficiale e poi, con molta calma, si e' preoccupata di informare i correntisti. Non ne ho conferma, perche' Banca 121 non ha ancora risposto alla mia lettera di richiesta di chiarimenti, ma ragiono per analogia con il comportamento dell'Istituto Bancario SanPaoloIMI, che nella primavera 2000 aveva usato questa modalita'.
Come difendersi da questi comportamenti? Io chiudo il conto corrente, ma so gia' che la prossima banca agira' allo stesso modo.
Non sarebbe allora il caso di intervenire perche' vengano modificate le clausole sulle variazioni delle condizioni dei conti correnti? Bisognerebbe esigere che le variazioni siano valide solo quando ciascun cliente viene informato direttamente dalla Banca. Chi di noi si smette a spulciare la Gazzetta Ufficiale per sapere cosa sta facendo una banca? E chi va piu' in banca, ora che tutto si fa via internet o via telefono? (e comunque Banca 121 non ha affisso alcun avviso nell'unica sua sede un "Negozio finanziario" - nella mia citta'). Insomma, l'onere della comunicazione spetta alla Banca, e quindi la Banca deve fare il suo dovere senza richiedere al correntista di diventare una sorta di investigatore E' evidente che l'attuale clausola sulle variazioni contrattuali consente alle banche di "rubare" impunemente al correntista, prima che egli ne sia consapevole (per questo uso il termine "rubare") e possa decidere di chiudere il conto corrente.
Spero che possiate fare qualcosa per migliorare questo aspetto della nostra vita.
Vi ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti
Risposta ADUC
la cosa piu' probabile e' che -come tutte le banche- abbia esposto le variazioni nei locali delle banche. Per l'appunto il caso delle banche che operano molto per via telematica e' particolare -e conseguentemente alcuni aspetti della normativa meriterebbero di essere rivisti- ma per le altre banche, la condizione aveva un senso in quanto (alla luce della dinamicita' del settore) era concretamente possibile la verifica, visto che per "usufruire" della banca occorreva recarsi nei locali. Adesso, le modalita' di utilizzo stesso dei servizi stanno cambiando. Pertanto, occorrerebbe -ad esempio- verificare se sul sito della banca siano indicate le variazioni: questo sarebbe gia' adeguato all'effettivo utilizzo del prodotto. Concordiamo con lei circa l'esigenza di variazioni in tal senso.
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