Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 agosto 2002
A febbraio alla guida dell'auto ed in compagnia di mia moglie percorrevo un tratto di strada in curva (a destra) situato all'interno di un centro abitato, ad una velocita' inferiore ai 50 km/h previsti dal codice, all'imbocco della curva ho perso il controllo dell'automobile a causa della scarsa aderenza del manto stradale e finivo la sbandata contro un muro di proprieta' privata causando un notevole danno nella parte frontale-destra del veicolo. A prova della scarsa velocita' di marcia gli "airbag" in dotazione non sono entrati in funzione e durante la sbandata il veicolo non ha invaso la corsia opposta (l'auto si e' fermata dopo circa 10 mt.), inoltre l'auto era in ottime condizioni meccaniche e gomme nuove. Ho fatto svolgere a mie spese una verifica peritale dove emerge di fatto la scarsa aderenza del manto bituminoso (che era stato rifatto pochi mesi prima dell'incidente) e la presenza di numerosi tombini in ferro sparsi su tutto il tratto in curva. Non vi sono segnaletiche di curva pericolosa ne' di tratto scivoloso, insomma niente che faccia pensare di percorrere un tratto pericoloso. Gli abitanti della zona affermano che sovente si verificano episodi analoghi nello stesso tratto da me percorso. Ho inviato tutta la documentazione (foto dell'auto e perizia di un esperto in manti stradali) all'Ente Provinciale che gestisce quel tratto stradale, invitando chi di dovere a svolgere un controllo-perizia tramite prove di C. A. T.. L'Ente ha girato la pratica all'assicurazione che mi ha comunicato: " In qualita' di mandatari di.... per gestione sinistri e con rif. al danno a margine, comunichiamo che dagli accertamenti esperiti non e' emersa responsabilita' dell'Assicurata per quanto a lei occorso e, pertanto, non possiamo seguire con alcuna liquidazione. " Questa e' stata l'unica risposta dopo mesi di attesa e di richieste di accertamenti. Ho continuato a inviare raccomandate RR chiedendo espressamente una controverifica alla mia perizia e soprattutto la documentazione riguardante gli "accertamenti" eseguiti dall'assicurazione-liquidatore, senza comunque ricevere a tutt'oggi alcuna risposta in merito.
Vi chiedo un consiglio su come procedere per ottenere il risarcimento del danno subito.
Grazie anticipatamente.
Vi chiedo un consiglio su come procedere per ottenere il risarcimento del danno subito.
Grazie anticipatamente.
Risposta ADUC
se dalle documentazioni peritali che lei ha, risulta evidente l'origine del danno, puo' intentare causa. Occorre che provveda ad inviare una messa in mora -non all'assicurazione, che e' chiamata in causa dall'Ente ma che non e' la sua controparte diretta, bensi' all'Ente medesimo- tramite raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui rimborsarle il danno ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -potra' poi, come prima cosa, tentare una conciliazione.
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