Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 agosto 2002
Oggetto: RECLAMI: diritti negati!!
Spett. le OMNITEL Vodafone Ufficio Reclami.
p. c. ADUC - Associazione dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori.
La sottoscritta comunica di essere titolare dei numeri di cellulare Omnitel 347 xxxx e 340 xxxx.
Lo scorso anno, per problemi personali, e' stato attivato il nuovo numero con prefisso 340 ed e' stato sospeso l'utilizzo del numero con prefisso 347, con l'indicazione, avuta dai Vostri operatori del servizio 190, che il credito in essere in capo al numero 347 1123183 sarebbe stato trasferibile al numero 340 7121729 soltanto allo scadere della Sim, cioe' dopo un anno di non ricarica (scadenza indicata al 10 agosto 2002).
In data odierna, dopo aver contattato il Vostro servizio 190, la sottoscritta e' venuta a conoscenza, casualmente, che il credito esistente in capo al numero telefonico 347 xxxx non e' piu' possibile trasferirlo sull'altro numero Omnitel 340 xxxxx, per nuove e recentissime disposizioni dettate dalla Vostra compagnia.
Fino a poco tempo fa, maggio 2002, le indicazioni che mi erano state date dal servizio 190 erano, invece, contrarie, ossia: il 10 agosto 2002 sarebbe cessata la Sim del numero 347 xxxx e ci sarebbe stato il trasferimento del credito di circa euro 83, 25 (Lire 161.200) sulla Sim del numero 340 xxxx.
Se, per eccesso di zelo, non avessi, oggi, chiamato il servizio 190, dalle indicazioni precedentemente avute, avrei perso irreversibilmente il credito in essere.
Mi risulta che tale comportamento sia alquanto lesivo dei diritti degli utenti, tanto piu' di diritti acquisiti e confermati da informazioni date dai Vostri operatori.
Per quanto precede, chiedo una Vostra cortese e sollecita risposta a soluzione di tale "inspiegabile" preclusione a godere di quanto mi spetta in termini di servizio in base ai versamenti effettuati.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
ci risulterebbe invece che il contratto prevedesse espressamente che con la cessazione della sim il credito andasse perduto e che quella di effettuare il trasferimento fosse una possibilita' concessa si', ma informalmente. Ad ogni modo, la contestazione deve essere inviata per raccomandata A/R, dettando un termine entro cui risponderle ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -al fine di ottenere appunto una risposta in merito.
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